“Un horror, assolutamente, brillante realizzato dal genio di Clive Barker: da Pinhead che può essere rievocato, solo, con il sangue alla “trovata” del cubo rebus! Ammette, divertito, l’ex Frodo Baggins che questo Halloween indossa il clergyman di sacerdote a caccia di streghe, al fianco di Vin Diesel in The Last Witch Hunter (nelle sale). L’attore consiglia il film scritto, prodotto e diretto dall’inglese Clive Barker, nel 1987, basato sul racconto The Hellbound Heart dello stesso regista. Puoi rivivere la dimensione infernale di Hellraiser acquistandolo su Ibs.it a 6,49 €.
- Il film fu girato in una casa vera e con un budget piuttosto limitato, che costrinse Barker a essere il più creativo possibile. In casa c’era spesso lo spazio per una sola telecamera, il che spiega perché molte delle inquadrature sono fatte da un solo angolo. In particolare, i movimenti verticali della telecamera erano gli unici possibili per gli operatori, costringendoli a ripetuti zoom. Soltanto una stanza, l’attico, è stata ricostruita su un set, benché il suo utilizzo fu limitato alle scene con effetti speciali.
- La New Line contribuì fornendo altri fondi per rigirare la scena della rinascita di Frank. La prima scena girata prevedeva un cadavere essiccato emergere dalla parete, ma Barker e il direttore degli effetti speciali Bob Keen, trovarono il risultato piuttosto insoddisfacente. Tuttavia anche la nuova scena girata, molto più complessa e “ricca” fu ritenuta di scarsa qualità da molti spettatori del film.
- Lo studio voleva ingaggiare stuntman per il ruolo dei cenobiti risparmiando, così, i costi di produzione. Clive Barker, invece, insisté affinché fossero assunti attori veri che, sebbene comparissero col trucco pesante e senza alcuna battuta da pronunciare, il loro linguaggio del corpo avrebbe fatto la differenza.
- Il film originariamente doveva intitolarsi come il romanzo da cui è tratto, “The Hellbound Cuore”. Lo studio, tuttavia, decise che suonava troppo “love story” e così Barker propose, “Sadomasochisti dalla tomba” che, naturalmente, fu respinto per il contenuto esplicitamente sessuale.
- Nelle prime bozze dello script, Doug Bradley doveva chiamarsi “Sacerdote” prima di essere mutato in “Lead Cenobite” nella sceneggiatura. “Pinhead” è nato come un soprannome del personaggio.
- Ci sono volute sei ore per applicare il trucco prostetico su Doug Bradley.
- Durante una festa di post-produzione, in occasione della fine delle riprese, Doug Bradley fu amareggiato per essere stato, completamente, ignorato dai membri della troupe. Solo più tardi, l’attore si rese conto che la crew non l’aveva riconosciuto senza il make up di Pinhead.
- Il concetto di un cubo che apre il portale infernale (descritto nella Scatola di Lemerchant) si basa sulla leggenda urbana della, cosiddetta, “scatola del diavolo”, che riguarda un cubo a sei facce che si apre svelando specchi al suo interno.
- L’attrice Clare Higgins (che interpeta Julia Cotton) odia gli horror. Quando ha visto Hellraiser è scappata dopo 10 minuti dall’inizio, perché spaventata a morte. Non ha mai visto tutto il film.
- Budget stimato, appena 1 milione di dollari.
- Al film sono seguiti otto sequel.




















