Ranko tutte le scene d’apertura della saga di Scream

Il capitolo inaugurale di Scream metteva subito in scena, con brutale efficacia, la maschera e il coltello di Ghostface, consegnando al pubblico un teen-horror dal budget contenuto ma destinato a trasformarsi in un’opera seminale per l’intero filone slasher a venire. Determinante fu la penna di Kevin Williamson, autore di una sceneggiatura capace di omaggiare i tòpoi del terrore anni Settanta e Ottanta, rielaborandoli con tagliente ironia e un fitto gioco di rimandi cinefili che ammiccavano agli spettatori più smaliziati. Trent’anni fa, Scream di Wes Craven stravolse le regole dell’horror con la sua prima iconica scena che uccideva Drew Barrymore, la star del film. Da allora, le aperture-shock sono diventate il fiore all’occhiello del franchise metacinematografico.

3 film che devi vedere prima di Companion

Gli estimatori di sangue e frattaglie in attesa di Companion (da oggi nelle sale) devono per forza recuperare alcune pellicole per prepararsi al nuovo, entusiasmante horror. Scritto e diretto da Drew Hancock, la storia segue un gruppo di amici – interpretati da Sophie Thatcher, Jack Quaid, Lukas Gage, Megan Suri, Harvey Guillén e Rupert Friend – che trascorre un week-end in una casa nel bosco. Tuttavia, un’improvvisa tragedia trasforma la vacanza in un incubo…

Anora è una storia vera?

Dopo aver trionfato all’ultimo Festival di Cannes, arriva al cinema il film il superfavorito alla corsa degli Oscar 2025. Debutto mainstream del re degli indie movie Sean Baker, Anora racconta la storia d’amore tra una sex worker uzbeko-americana e il rampollo di un oligarca russo…

Finché morte non ci separi, l’ispirazione dietro l’impero ludico dell’horror con Samara Weaving (e i suoi 24 abiti da sposa)

L’horror campy co-diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett (i due reboot di Scream e il recente Abigail) arrivava nelle sale cinque anni fa. Finché morte non ci separi segue una giovane sposa che, per entrare a far parte della famiglia Le Domas, ricchi magnati dei giochi da tavolo, dovrà sottoporsi a un macabro rito…

Le final girls più iconiche dei film horror

Le donne sono (quasi) sempre al centro del genere horror, spesso come vittime iconiche. Il termine “final girl”, in riferimento alla sola sopravvissuta di uno slasher-movie, fu coniato dalla femminista Carol J. Clover a seguito della sua traumatica esperienza visiva di Non aprite quella porta. Il capolavoro di Tobe Hooper che torna in sala per tre giorni (da oggi fino a mercoledì 25) per festeggiare i 50 anni. Per l’occasione, ecco le final girls più memorabili dei film horror: da Sally Hardesty che sfugge alla motosega-macellatrice dell’inospitale Faccia di Cuoio a Sidney Prescott uscita incolume dalla sanguinaria strage di Ghostface. Chi è la vostra superstite da urlo, preferita?