Bohemian Rhapsody, 10 curiosità sul capolavoro dei Queen
Il 31 ottobre 1975 usciva Bohemian Rhapsody, il classico dei Queen destinato a rivoluzionare per sempre la storia del rock.
Il 31 ottobre 1975 usciva Bohemian Rhapsody, il classico dei Queen destinato a rivoluzionare per sempre la storia del rock.
Per il mondo horror, il 2015 è stato un anno… curioso: tra sequel e remake dimenticabili e chicche di qualità che ancora oggi si commentano, c’era davvero di tutto. Perfetto per rispolverarli aspettando Halloween!
Il Pentagono attacca l’ultimo film della regista Premio Oscar: alcune scene sotto accusa.
Il finale del nuovo film di Yorgos Lanthimos svela se Michelle Fuller (Emma Stone) sia davvero un’aliena, culminando in un colpo di scena sorprendente…
35 anni fa, arrivava nei cinema Balla coi lupi. Capolavoro western revisionista interpretato, diretto e prodotto da Kevin Costner, al suo debutto alla regia. Basato sull’omonimo romanzo di Michael Blake, racconta la storia del tenente John J. Dunbar che si reca alla frontiera americana per presidiare un avamposto deserto e finisce per incontrare una tribù…
30 anni fa, gli Smashing Pumpkins pubblicavano con la Virgin Records il doppio album Mellon Collie and the Infinite Sadness. Capolavoro dell’alternative band di Billy Corgan nonché uno dei dischi rock più influenti degli anni Novanta…
Oggi Hocus Pocus è un classico immortale di Halloween: candele nere, streghe strampalate e un gatto parlante che ogni anno tornano puntuali a ottobre. Ma nel 1993 la Disney fece un errore che quasi condannò il film… a svanire nel nulla.
Uscito nel 1980, The Elephant Man è un classico del cinema biografico e drammatico, ispirato alla vera storia di Joseph (John) Merrick, un uomo gravemente deforme nella Londra vittoriana. Con straordinaria sensibilità, David Lynch racconta la vicenda di un individuo emarginato dalla società, trasformando un’apparente storia di mostruosità in una profonda riflessione sulla dignità, la compassione e l’anima umana.
35 anni di incubi infanti per la dark comedy con Anjelica Huston, basata sul racconto di Roald Dahl.
Ci ha lasciati a 70 anni Björn Andrésen, l’attore svedese che nel 1971 incantò il pianeta con il volto angelico di Tadzio in Morte a Venezia, il capolavoro di Luchino Visconti. Divenuto un’icona adolescenziale – ben prima di DiCaprio e di Chalamet – «il ragazzo più bello del mondo» fu però travolto dal peso di quel successo precoce, vivendo un’esistenza segnata da tormenti e fragilità.