Boom Baby! Le follie dell’imperatore celebra 25 anni

Chi avrebbe mai immaginato che un film Disney nato tra caos produttivi, cambi di rotta improvvisi e canzoni scartate diventasse una delle commedie animate più amate di sempre? Le follie dell’imperatore — oggi celebrato come un cult irresistibile — è proprio questo: un miracolo dell’animazione, nato da un pasticcio e diventato una delle opere più…

The Beast in Me è tratto da un caso di true crime?

Nella nuova serie thriller Netflix, Matthew Rhys interpreta Nile Jarvis: un ricco magnate immobiliare tanto affascinante quanto pericoloso, con un passato avvolto nel mistero. I fan hanno notato delle somiglianze con Robert Durst, l’erede immobiliare di Manhattan la cui moglie, Kathleen McCormack, scomparve misteriosamente nel 1982. La sua storia ha già ispirato altre opere: il film del 2010 Love & Secrets, con Ryan Gosling e Kirsten Dunst, ha preso spunto dalla vita di Durst, e la serie premiata agli Emmy The Jinx ha raccontato la sua vicenda attraverso due stagioni.

Perché la miniserie originale di It in realtà non è così bella

Il romanzo It di Stephen King è considerato una delle sue opere più spaventose grazie alla figura iconica di Pennywise. La miniserie tv del 1990, però, viene spesso sopravvalutata. Infatti, è così radicata nella cultura pop che molti considerano il film di Andy Muschietti un remake. In realtà la miniserie, andata in onda in due parti, è un adattamento debole e melodrammatico, rilevante solo grazie al potente materiale di partenza.

I favolosi costumi di Wicked, spiegati

Il mondo di Oz torna sul grande schermo con Wicked: For Good, il tanto atteso sequel del successo cinematografico Wicked. Dietro i costumi dei personaggi iconici c’è Paul Tazewell, già vincitore di un Oscar, che ha affrontato la sfida di vestire due film contemporaneamente. In questo nuovo capitolo, Elphaba e Glinda affrontano le conseguenze delle loro scelte, e il costume diventa uno strumento narrativo essenziale.

6 adattamenti di Stephen King ingiustamente dimenticati

The Running Man con Glen Powell mira a un adattamento fedele del romanzo distopico di Stephen King (L’uomo in fuga, 1982), in cui la televisione è strumento di controllo sociale e spettacolarizzazione disumanizzante. A differenza della versione del 1987 con Arnold Schwarzenegger, questa versione cerca maggiore fedeltà al libro. The Running Man fa da apripista ai 6 adattamenti kinghiani sottovalutati che tutti sembrano aver dimenticato.