10 biopic dedicati a donne straordinarie

Oggi è l’8 marzo, Festa della Donna. Un ottimo modo per celebrarla è riflettere sulle storie ispiratrici che hanno lasciato un segno duraturo nel mondo. Che siano state avvocate, giornaliste o artiste, le donne hanno guidato movimenti fondamentali che hanno contribuito ad aprire la strada alle generazioni di oggi. Ecco, 10 biopic dedicati a donne straordinarie…

10 interpretazioni iconiche snobbate agli Oscar

Gli Oscar riflettono spesso il gusto e le preferenze del momento più che il vero valore storico dei film. Per questo alcune grandi interpretazioni vengono ignorate perché non rientrano nei criteri dominanti dell’epoca. Con il tempo, però, molte di queste esclusioni diventano evidenti e mostrano che il premio non sempre riconosce le performance più significative. Ecco, quindi la classifica delle 10 interpretazioni più iconiche snobbate dall’Academy.

Triangle Of Sadness, il finale spiegato

L’analisi del finale ambiguo di Triangle of Sadness, capolavoro satirico del regista svedese Ruben Östlund, al suo debutto in lingua inglese. Il film segue una coppia di celebrità durante una crociera di lusso, dove gli ospiti più facoltosi si ritrovano bloccati su un’isola, costretti a lottare per la sopravvivenza. Vincitore della Palma d’Oro a Festival di Cannes 2022, il film ha ottenuto tre nomination agli Oscar: Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale.

Come sono state girate le scene S&M in 9 settimane e ½

Impossibile dimenticare l’iconico striptease di Kim Basinger sulle bollenti note di You Can Leave Your Hat On di Joe Cocker. Uscito nel 1986, 9 settimane e ½ è uno dei titoli di punta del cinema erotico degli anni Ottanta. Diretto da Adrian Lyne e interpretato da Basinger accanto a Mickey Rourke, il film è diventato nel tempo un vero e proprio cult, ricordato soprattutto per le sue scene S&M.

Le migliori interpretazioni di Jessie Buckley

Se avete la sensazione che Jessie Buckley sia ovunque, tranquilli: non è un’impressione, è proprio così. Tra una standing ovation e l’altra per Hamnet – performance definita già iconica e con profumo di Oscar nell’aria – e l’hype alle stelle per The Bride, l’attrice irlandese sta conquistando red carpet e prime pagine senza perdere un colpo. Da promessa del cinema indie a protagonista assoluta della stagione dei premi, Buckley ha costruito una carriera a colpi di scelte coraggiose e interpretazioni che ti restano addosso. Madre devastata dal dolore? Ribelle punk fuori dagli schemi? Donna sull’orlo di una crisi esistenziale? Lei non interpreta: si tuffa a capofitto, anima e corpo.

Tutti i vincitori degli Actor Awards 2026 (sì, i Sag Awards adesso si chiamano così)

Il 1° marzo a Los Angeles si è tenuta la 32ª edizione degli Actor Awards (ex SAG Awards), condotta da Kristen Bell e trasmessa da Netflix. Tra le serie ha trionfato The Studio, produzione Apple+ di Seth Rogen. Al cinema si è imposto Sinners – I peccatori, con Michael B. Jordan premiato come Miglior attore protagonista, mentre Jessie Buckley ha vinto come Migliore attrice per Hamnet di Chloé Zhao. In TV doppio riconoscimento per The Pitt, mentre Owen Cooper è stato premiato per la miniserie Adolescence.

Ranko tutte le scene d’apertura della saga di Scream

Il capitolo inaugurale di Scream metteva subito in scena, con brutale efficacia, la maschera e il coltello di Ghostface, consegnando al pubblico un teen-horror dal budget contenuto ma destinato a trasformarsi in un’opera seminale per l’intero filone slasher a venire. Determinante fu la penna di Kevin Williamson, autore di una sceneggiatura capace di omaggiare i tòpoi del terrore anni Settanta e Ottanta, rielaborandoli con tagliente ironia e un fitto gioco di rimandi cinefili che ammiccavano agli spettatori più smaliziati. Trent’anni fa, Scream di Wes Craven stravolse le regole dell’horror con la sua prima iconica scena che uccideva Drew Barrymore, la star del film. Da allora, le aperture-shock sono diventate il fiore all’occhiello del franchise metacinematografico.

La Gioia, il tragico caso della professoressa sedotta e poi uccisa dal suo ex studente

È approdato nelle sale La Gioia, il nuovo film di Nicolangelo Gelormini con Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca e Francesco Colella. La pellicola nasce dall’adattamento dell’opera teatrale Se non sporca il mio pavimento di Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori, vincitrice nel 2021 del Premio Solinas come sceneggiatura originale. Il film trae ispirazione da una…