Cime tempestose, i favolosi costumi (anacronistici) di Margot Robbie e Jacob Elordi

Il nuovo adattamento di Cime Tempestose (in sala a ridosso di San Valentino) diretto da Emerald Fennell (Una donna promettente, 2020 e Saltburn, 2023) ha suscitato un grande clamore non solo per il cast e le scene sessualmente esplicite ma soprattutto per i look, firmati dalla pluripremiata costumista britannica Jacqueline Durran. La designer, già nota per i suoi lavori in Barbie e Piccole donne, ha creato abiti che mescolano riferimenti storici, moda contemporanea e teatralità cinematografica, generando discussioni accese sulla loro fedeltà storica e sul loro carattere eccessivo.


L’approccio di Emerald Fennell e Margot Robbie

  • Margot Robbie interpreta Cathy e produce il film insieme a Fennell.
  • Entrambe hanno scelto Jacqueline Durran per realizzare un guardaroba che fosse una rilettura stilizzata del classico romanzo di Emily Brontë che racconta l’amore impossibile tra la ricca Cathy e l’orfano Heathcliff, nella brughiera dello Yorkshire di fine ‘800.
  • Lo scopo non era il realismo storico: il film è concepito come un sogno febbrile e fantastico, ispirato ai melodrammi teatrali degli anni ’50, con contaminazioni di moda contemporanea e riferimenti storici.
  • Cathy non è la tradizionale brunetta dimessa, ma una bionda audace con corsetti in stile birraia tedesca, abiti lucidi da gran sera e occhiali da sole eccentrici.

Il lavoro sui costumi di Cathy

  • Sono stati realizzati tra 45 e 50 costumi esclusivamente per Cathy, tra sovrapposizioni e riutilizzi.
  • I moodboard erano ricchissimi: riferimenti Tudor, anni ’50, moda contemporanea, dipinti storici e influenze cinematografiche, da Vivien Leigh ovvero Rossella O’Hara in Via col vento (1939) a Romy Schneider ne La principessa Sissi (1955).
  • Durran ha citato l’influenza di Mugler, McQueen, e artisti storici come Winterhalter e Charles James, senza però fare omaggi diretti, distillando ispirazioni in abiti coerenti con la visione di Fennell.

Look iniziali e costume “birraia tedesca”

  • La prima apparizione adulta di Cathy mostra un abito difficile da definire: combina riferimenti storici, glamour anni ’50 e stile hollywoodiano.
  • Il costume da birria è ispirato a Michèle Mercier ne La meravigliosa Angelica (1966).

Abito da sposa di Cathy

  • L’abito è un mix di influenze vittoriane e anni ’50, con riferimenti stilistici da Winterhalter e Charles James.
  • I gioielli Chanel d’archivio sono stati incorporati in capelli e abiti per aggiungere raffinatezza e audacia.
  • La notte di nozze è caratterizzata da un ensemble traslucido ispirato a una foto anni ’50 di una donna avvolta nel cellophane: l’idea è quella di Cathy come regalo, metaforicamente e scenicamente.

Abito rosso “in lattice”

  • Il famoso abito rosso non è realmente in lattice, ma in tessuto sintetico ultra-lucido e plastificato.
  • Il colore rosso è ricorrente per Cathy in tutto il film, utilizzato per creare contrasti con scenografie e pavimenti lucidi.
  • L’effetto è altamente stilizzato e teatrale, in linea con la visione onirica della regista.

Altri abiti iconici di Cathy

  • Abito nero-bluastro lucido: combina linea vittoriana con tessuto moderno, studiato per brillare al chiaro di luna.
  • Mantello rosso e abito argentato: Cathy lo indossa tornando a Wuthering Heights; il mantello accentua il contrasto con il paesaggio innevato e riflette la luce in modo spettacolare grazie ai ricami di cristalli.
  • Gioielli a forma di croce: elemento gotico e opulento coerente con la narrazione stilizzata.
  • Abito-armatura: ispirato a un costume svizzero del XIX secolo, con velluto nero e catene; simbolismo legato a vincoli e autodeterminazione.

Cappelli e accessori

  • Cappello di paglia con stelle comete per la scena del picnic: amplifica il concetto di picnic stilizzato e teatrale.
  • Colbacco bianco con fili d’argento a Natale: crea un effetto glamour e delicato, connotando fragilità e eleganza.
  • Gli accessori, come gioielli e cappelli, sottolineano la stilizzazione dei personaggi, giocando con la teatralità e l’esagerazione visiva.

Costumi di Jacob Elordi (Heathcliff)

  • Stile georgiano, più aderente a riferimenti storici rispetto a Cathy.
  • Palette scura, cappotto nero lungo e camicie bianche classiche dell’eroe romantico.
  • Look “byroniano” consolidato da cinema e teatro, conferisce a Heathcliff un aspetto tormentato e drammatico.
  • Le scelte stilistiche sono mirate a distinguere la gravità e il romanticismo del personaggio dal più fantasioso e teatrale guardaroba di Cathy.

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