Tutto quello che c’è da sapere sui fumetti dietro The Beauty, la nuova serie shock di Ryan Murphy

Se potessi diventare bellissimo all’istante, lo faresti?
Non una semplice “messa a punto” estetica, ma una trasformazione radicale, quasi immediata, in un ideale di perfezione umana. Una tentazione irresistibile — almeno in apparenza. Perché, come spesso accade, il prezzo da pagare è altissimo.

È questa la provocatoria premessa di The Beauty, la nuova serie FX (disponibile su Disney Plus) firmata da Ryan Murphy e co-creata con Matt Hodgson. Al centro della storia c’è The Beauty, una malattia sessualmente trasmissibile che dona una bellezza fisica assoluta, ma che porta con sé conseguenze letali. Il dettaglio più inquietante? Nessuno degli infetti ne è consapevole.

Tra thriller e body horror, The Beauty si muove tra le capitali del glamour globale — da Parigi a Venezia, da Roma a New York — svelando il lato più oscuro dell’alta moda. Quando alcune top model internazionali iniziano a morire in circostanze misteriose e orribili, gli agenti dell’FBI Cooper Madsen e Jordan Bennett (Evan Peters e Rebecca Hall) vengono inviati nella lussuosa Villa Lumière per indagare. L’inchiesta porta alla scoperta di un virus sessualmente trasmissibile capace di trasformare le persone in esseri fisicamente perfetti, ma destinati a conseguenze irreversibili. Dietro la diffusione del contagio si cela The Corporation, un visionario e pericoloso magnate della tecnologia interpretato da Ashton Kutcher, disposto a tutto pur di difendere il proprio impero, anche a scatenare un sicario letale, The Assassin (Anthony Ramos). Nel cast figurano anche Jeremy Pope nei panni di un emarginato in cerca di riscatto, Isabella Rossellini nel ruolo della moglie del magnate pronta a sfidarne l’avidità, e Bella Hadid come Ruby, top model all’apice del successo e simbolo di una bellezza tanto desiderata quanto mortale. Completano il cast le guest star Amelia Gray Hamlin, Ben Platt, Jessica Alexander, Nicola Peltz Beckham, Peter Gallagher e Vincent D’Onofrio, in una serie che fonde moda, horror e pop culture.

I paragoni con The Substance, il body horror del 2024 diventato un caso culturale e candidato a più Oscar, sono inevitabili. Anche lì, il corpo — e in particolare quello femminile — diventa il terreno di una riflessione feroce sull’ossessione per la giovinezza e la perfezione. The Beauty non solo accetta il confronto con il film di Coralie Fargeat, ma lo ammicca apertamente, arrivando a scritturare Ashton Kutcher, ex marito di Demi Moore, in un ruolo chiave.

Eppure, The Beauty non è un’imitazione. La serie affonda le sue radici in un fumetto omonimo pubblicato da Image Comics tra il 2015 e il 2021, firmato da Jeremy Haun e Jason A. Hurley. Un’opera che oggi torna sotto i riflettori grazie all’adattamento televisivo, accolto con recensioni positive dopo il debutto dei primi tre episodi.


Di cosa parlano i fumetti di The Beauty?

All’inizio del fumetto, The Beauty ha già conquistato il mondo. Sono passati due anni dalla sua comparsa e la malattia è diventata un fenomeno globale: una MST ricercata, desiderata, quasi idolatrata. Chi ne è colpito subisce una trasformazione fisica radicale: il grasso scompare, i capelli ricrescono, le imperfezioni della pelle svaniscono, i lineamenti si affinano.

A differenza di qualsiasi altra patologia, The Beauty è una benedizione agli occhi di molti. Si stima che circa metà della popolazione mondiale ne sia infetta, inclusi 200 milioni di americani. È il nuovo standard di bellezza, il nuovo status symbol.

La serie televisiva rielabora il processo di trasformazione in chiave più estrema e spettacolare. Se nel fumetto le persone si addormentano e si risvegliano semplicemente “migliorate”, sullo schermo il corpo attraversa una mutazione violenta: convulsioni, secrezioni viscide, un bozzolo organico da cui si emerge come creature nuove, perfette. Un passaggio quasi orrorifico, che culmina in una scelta narrativa efficace: ogni trasformazione porta con sé un nuovo volto, un nuovo attore.


Bellezza, potere e morte

Come nella serie, anche nei fumetti la trama segue due detective alle prese con una serie di morti misteriose ed esplosive. Tutte le vittime hanno un elemento in comune: sono portatrici di The Beauty. La verità è devastante. Chi contrae la malattia è destinato a morire circa due anni dopo l’infezione.

Quando emerge la possibilità di una cura, entra in scena Mr. Calaveras, un sicario mascherato e spietato, incaricato di proteggere gli interessi oscuri di chi ha creato The Beauty e l’ha diffusa su scala globale. Una cura significherebbe verità, responsabilità, scandalo.

Lo scontro finale porta alla sconfitta di Mr. Calaveras e alla diffusione della cura in tutto il mondo. Nell’ultimo numero, pubblicato nel 2021, The Beauty viene finalmente eradicata. Ma la salvezza ha un prezzo: chi sopravvive resta segnato da cicatrici profonde, fisiche e simboliche. La bellezza, ancora una volta, presenta il conto.


Un mondo diviso dal culto dell’estetica

The Beauty non è solo una malattia, ma una frattura sociale. Divide l’umanità tra chi ce l’ha e chi ne è escluso. Per alcuni è l’apice del successo; per altri, una degenerazione morale senza ritorno. Nascono movimenti pro e contro The Beauty, mentre crimini d’odio, omicidi e attentati aumentano in un clima di polarizzazione crescente.

Il fumetto gioca anche con l’ironia: la malattia non garantisce una bellezza “irresistibile”. Un uomo naturalmente bellissimo fatica a trovare un appuntamento proprio perché tutti credono che abbia The Beauty. In realtà non l’ha mai contratta: è solo troppo bello per essere credibile.

Nella serie di Murphy, invece, la trasformazione è totale: The Beauty ti rende letteralmente un’altra persona. E se c’è chi cerca attivamente di essere infettato, molti altri si risvegliano trasformati senza saperlo, ignari di aver condiviso il letto con qualcuno che portava il virus.

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