KPop Demon Hunters, tutte le influenze del film d’animazione Netflix diventato un fenomeno globale

Che siate fan del K-pop o meno, potreste aver sentito parlare di questa nuova tendenza globale. Uscito per la prima volta a giugno 2025, KPop Demon Hunters ha rotto qualsiasi record. Nei 10 anni da quando Netflix ha iniziato a pubblicare film originali, nessuno è stato visto tanto quanto questa pellicola d’animazione che ha superato i 325 milioni di visualizzazioni, nei suoi primi tre mesi, entrando nella la top 10 in 93 paesi.

La sua colonna sonora in corsa per 4 Grammy ha raggiunto la prima posizione sulla Billboard 200 ed è stata trasmessa in streaming 8,3 miliardi di volte. Dopo aver dominato ai Critics’ Choice Award, KPop Demon Hunters ha vinto due Golden Globe come miglior film d’animazione e la migliore canzone originale per Golden.

Diretto e co-scritto da Maggie Kang e Chris Appelhans, l’urban fantasy ambientato a Seoul racconta la storia di una K-pop band al femminile, le Huntr/x (pronunciato Huntrix), che conducono una doppia vita come cacciatrici di demoni.

KPop Demon Hunters nasce dal desiderio di Kang di creare una storia ispirata alle sue origini coreane, attingendo a elementi di mitologia, demonologia e K-pop per creare un film visivamente distintivo e culturalmente radicato. Il film è influenzato dal modo in cui Bong Joon-ho riesce a destreggiarsi tra molteplici toni nei suoi lavori, rendendoli estremamente dinamici e vitali, in primis al film The Host (2006).

Le Huntr/x sono state modellate su celebri girl group K-pop come Itzy, Blackpink e Twice, con 2NE1 e Blackpink come riferimenti iniziali; Mira è ispirata alla modella Ahn So-yeon.


I Saja Boys derivano da varie boy band K-pop, tra cui TXT, BTS, Stray Kids, Ateez, Big Bang e Monsta X, e il loro leader Jinu si ispira a Cha Eun-woo, risultando l’unico con un nome proprio.


La tigre e la gazza di Jinu, Derpy e Sussy, si rifanno al minhwa e ai dipinti Hojak-do dell’epoca Joseon, che accostano tigri e gazze in chiave satirica.
Questi riferimenti culturali diventano una gag visiva nel film, come il furto del cappello della tigre da parte della gazza.
Derpy ha un aspetto magico, con una tonalità blu brillante, mentre Sussy possiede sei occhi.
Inizialmente pensata come semplice elemento comico, Derpy è poi diventata l’animale domestico di Jinu e un mezzo narrativo per la comunicazione, con la gazza aggiunta successivamente.

Lascia un commento