The Toxic Avenger: breve storia del franchise di supereroi della Troma

L’oltraggioso remake di Macon Blair del cult del 1984 della Troma si è guadagnato in patria la classificazione Unrated spingendo sull’entusiasmo e sul gore cruento che resero l’originale così memorabile. Con Peter Dinklage nel costume verde acido dell’eroe mutante, The Toxic Avenger rompe gli stereotipi dei supereroi in praticamente ogni modo possibile.

La storia aggiornata racconta di Winston Gooze (Dinklage), bidello vedovo e malato terminale, lavora per il crudele Bob Garbinger (Kevin Bacon). Dopo essere stato deriso quando chiede aiuto per le cure, tenta di rubare dall’azienda, viene scoperto e gettato in rifiuti tossici, rinascendo come un mostro fluorescente e giustiziere armato di un mocio letale. Al suo fianco ci sono la giornalista J.J. Doherty (Taylour Paige), il figlio adottivo Wade (Jacob Tremblay) e il fratello grottesco del magnate (Elijah Wood).

Scopriamo le origini dell’eroe orrendamente deforme, di dimensioni e forza sovrumane, proveniente dal New Jersey…

Breve storia del franchise di supereroi della Troma

The Toxic Avenger è il film cult che ha reso celebre la Troma Entertainment, introducendo un supereroe grottesco, violento e comico, ambientato a Tromaville, New Jersey. Mentre Superman e compagnia bella proteggono le città dei fumetti, la Troma decise di dare al New Jersey il suo eroe, un personaggio unico che incarna satira, slatter e anti-conformismo. La saga di The Toxic Avenger, creata da Lloyd Kaufman e Michael Herz, è diventata un’icona del cinema indipendente americano a basso budget, consolidando lo stile Troma: violenza estrema, gore esagerato, sesso gratuito, umorismo volgare e satira politica e sociale, accompagnati da effetti sonori da cartone animato.

Negli anni ’70, Lloyd Kaufman lavorava in diversi ruoli nel cinema, da piccolo attore a responsabile delle location e della pre-produzione di grandi film come Rocky e La febbre del sabato sera. In quegli anni fondò anche una piccola casa di produzione, la 15th Street Films, insieme a Oliver Stone, che però lasciò il progetto per diventare un autore indipendente. Dopo il fallimento commerciale di Schwartz: The Brave Detective, la 15th Street Films scomparve rapidamente. Kaufman si unì a Michael Herz per fondare la Troma Entertainment, che ottenne un successo accidentale nel 1979 con la commedia erotica Squeeze Play. Poco dopo, la Troma fu chiamata a produrre l’avventura fantascientifica The Final Countdown, un progetto più grande e mainstream che rivelò le difficoltà di gestire produzioni importanti, tra registi incompetenti, star egocentriche e troupe sindacalizzate. Dopo questa esperienza, Kaufman e Herz tornarono a film più semplici a basso budget, come le commedie erotiche adolescenziali Waitress e The First Turn On.

All’inizio degli anni ’80, i cinema erano saturi di commedie erotiche e film slasher, così Kaufman e Herz decisero di sperimentare combinando horror e commedia. Ispirandosi alla satira di Mel Brooks, abbassarono volutamente il livello, aumentando la violenza estrema, il gore, il sesso e l’umorismo volgare, con effetti sonori da cartone animato e un atteggiamento anti-corporativo e anti-politico. Questa “formula Tromatica” divenne il marchio distintivo della Troma, rendendo i suoi film immediatamente riconoscibili.

The Toxic Avenger, originariamente concepito come Health Club Horror a metà anni ’70, fu girato nel New Jersey nel 1984 con un cast e una troupe sconosciuti, per un budget di circa 500.000 dollari. Il titolo fu cambiato all’ultimo momento, anche se il nome “Toxic Avenger” non compare mai nel film se non nella narrazione finale. La storia segue Melvin Junko (Mark Torgl), un giovane timido e goffo che lavora come addetto alle pulizie in un centro benessere a Tromaville. Alcuni clienti prepotenti—Bozo, Slug, Julie e Wanda—lo prendono di mira, picchiando anziani, bambini e minoranze per divertimento. Dopo uno scherzo crudele finito male, Melvin cade in un bacino di rifiuti tossici e rinasce come il Toxic Avenger (Mitch Cohen), un mostro indistruttibile e grottesco, metà giustiziere e metà martire, armato di un mocio capace di punire i corrotti.

Toxie diventa il protettore dei bambini, degli oppressi, delle vittime e dei poliziotti, affrontando spacciatori, gangster e terroristi in battaglie sanguinose accompagnate da effetti sonori da cartone animato. Il film mescola vendetta personale e difesa del bene comune con umorismo assurdo, satira sociale e violenza grottesca. Nonostante la follia visiva, alla base rimane una storia classica: il Bene contro il Male, con il Bene incarnato da un eroe moralmente incorruttibile e il Male chiaro e irredimibile. In fondo, The Toxic Avenger è più un film di supereroi che un puro horror.

All’uscita nel 1984, il film fu ignorato, ma divenne un cult grazie alle proiezioni di mezzanotte a New York nel 1985, alle trasmissioni in TV via cavo e alle edizioni home video. La censura richiese tagli a scene di sesso e gore per ottenere la classificazione R, e successivamente le versioni distribuite in TV e all’estero furono ulteriormente accorciate. Solo con il DVD ufficiale intorno al 2000 il pubblico poté vedere un director’s cut completo, inclusa la famosa scena dello schiacciamento della testa.

Il successo portò a sequel: nel 1989 Kaufman e Herz realizzarono The Toxic Avenger Part II e Part III: The Last Temptation of Toxie, dividendo il materiale in due film perché troppo lungo per un singolo progetto. Entrambi furono meno memorabili, ma Toxie era ormai un’icona di culto. Nel 2000 tornò con Citizen Toxie: The Toxic Avenger Part IV, un film che affinò e potenziò la formula Tromatica: gore più estremo, humor più rozzo, satira sociale più feroce e introduzione di nuovi personaggi, come il gemello malvagio Noxious Offender.

Il franchise si espanse oltre il cinema. La Marvel pubblicò un fumetto stand-alone di circa dieci numeri tra il 1991 e il 1992, mentre Kaufman produsse la serie animata Toxic Crusaders, in cui Toxie guida un gruppo di bambini mutanti contro alieni inquinatori; la serie fu adattata in un film direct-to-video nel 1997. Tra il 2004 e il 2008 apparvero versioni musicali indipendenti e off-Broadway, che ottennero premi e riconoscimenti. Nel 2009 fu pubblicata la novelizzazione ufficiale del film e nel 2012 Noxious Offender apparve come cattivo in un episodio delle Tartarughe Ninja.

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