Il 17 novembre, HBO lancerà la sua nuova, ambiziosa serie Dune: Prophecy, che segue le stesse dinamiche-prequel di House of the Dragon tra draghi, uccelli, vermi. Lo show approderà il giorno seguente in esclusiva su Sky e in streaming su Now.
Ambientata oltre 10.000 anni prima degli eventi raccontati nei film di Denis Villeneuve (Dune e Dune: Part Two), che insieme adattano il romanzo del 1965 di Frank Herbert, Dune: Prophecy si concentra sulle origini della sorellanza che diventerà nota come le Bene Gesserit. Questo ordine di “streghe spaziali” fornisce consiglieri fidati all’Imperatore Corrino e alle grandi casate aristocratiche del suo Impero, come le casate Atreides e Harkonnen, ma nasconde in realtà piani a lungo termine su chi debba governare. La serie, composta da sei episodi, è basata sul romanzo Sisterhood of Dune (2012), scritto dal figlio di Frank, Brian Herbert, e da Kevin J. Anderson, e spiega le decisioni delle Bene Gesserit che portano all’ascesa di Paul Atreides nei film di Dune.
Emily Watson interpreta Valya Harkonnen, la Reverenda Madre che ha guidato la sorellanza per oltre trent’anni, utilizzando strategie di manipolazione per influenzare le élite attraverso matrimoni mirati, con l’obiettivo di creare un giorno un imperatore sotto il controllo delle Bene Gesserit. Tuttavia, mentre accumula sempre più potere nell’Imperium, viene minacciata da Desmond Hart (Travis Fimmel), una figura misteriosa proveniente da Arrakis, dotata di poteri che sfuggono alla sua comprensione e che potrebbero minacciare la stabilità della sorellanza.
L’universo fantascientifico di Dune è ricco di terminologie proprie, una trama complessa e una mitologia vasta, il che può rendere Dune: Prophecy difficile da seguire per chi non ha familiarità con l’opera di Frank Herbert o con il vasto franchise che ne è derivato. Se non hai il tempo di dedicare più di cinque ore per guardare i film di Villeneuve o leggere i romanzi prima del 18 novembre, ecco un riassunto di cinque concetti chiave da ricordare prima della première.
1. Spice, spice, baby
Il Dune di Herbert è essenzialmente un’allegoria delle guerre americane e britanniche per il controllo del petrolio, dove la spezia prende il posto del petrolio e della benzina. Questa sostanza preziosa si presenta come una polvere di un vivace arancione bruciato, con un intenso aroma di cannella, ed è prodotta esclusivamente su Arrakis. L’esposizione prolungata alla spezia fa sì che gli occhi dei Fremen diventino di un vivido blu. Su Arrakis, viene utilizzata per alimenti, beni di consumo e persino esplosivi, ma nel resto dell’universo è un simbolo di ricchezza e potere, ed è particolarmente apprezzata dalla Gilda Spaziale che la utilizza come droga per permettere ai Navigatori di sviluppare una sorta di prescienza necessaria per tracciare rotte interstellari. Chiunque controlli Arrakis e l’estrazione della spezia diventa una delle casate più potenti dell’Imperium, ma si espone anche alla resistenza dei Fremen, che da generazioni lottano per liberare il loro pianeta dagli oppressori.
2. Atreides vs. Harkonnen
All’inizio di Dune, la Casa Harkonnen, nota per la sua brutalità, controlla Arrakis da decenni grazie alla vicinanza con l’Imperatore Padishah Shaddam Corrino IV. Quando l’Imperatore decide di trasferire il controllo di Arrakis alla Casa Atreides, sembra un gesto generoso, ma si rivela essere una trappola per provocare una guerra tra le due casate. L’obiettivo è eliminare la Casa Atreides, che minaccia il suo potere per la sua moralità e popolarità. Tuttavia, il piano fallisce: Paul Atreides e sua madre Lady Jessica sopravvivono e, adattandosi alla vita nel deserto, si vendicano dell’Imperatore e della Casa Harkonnen.
3. La caduta delle macchine
Nei film di Villeneuve non si sente mai la parola “jihad” e probabilmente non verrà usata neanche in Dune: Prophecy. Eppure, questo concetto era fondamentale per Herbert nella creazione del Jihad Butleriano, una “crociata” contro computer, macchine pensanti e robot dotati di coscienza, condotta per liberare l’umanità dalla schiavitù tecnologica. Questo conflitto, avvenuto oltre 10.000 anni prima degli eventi di Dune, portò all’abolizione di tutte le intelligenze artificiali.
4. Religione in Dune: un sistema complesso
Esiste un forte contrasto tra l’universo religioso nel romanzo di Herbert e i film di Villeneuve, che hanno ridotto quasi completamente gli aspetti religiosi della storia. Nei libri, le Bene Gesserit giocano un ruolo cruciale nell’influenzare la cultura umana dopo il Jihad Butleriano. La serie, tuttavia, esplorerà come la loro influenza si intrecci con le credenze religiose emergenti, approfondendo il loro impatto sul destino dell’umanità.
5. Le Bene Gesserit: genetiste e manipolatrici
Le “streghe spaziali” sono coinvolte in un programma genetico che dura da generazioni, con l’obiettivo di creare il Kwisatz Haderach, un essere perfetto capace di vedere sia il passato che il futuro. Per raggiungere questo scopo, cercano di influenzare le grandi casate tramite matrimoni combinati. Tuttavia, Paul Atreides, che dovrebbe incarnare il Kwisatz Haderach, rifiuta il loro controllo e distrugge i loro piani.









