Maika Monroe e Nicolas Cage sono protagonisti del film più inquietante del 2024. Nelle sale italiane dal 31 ottobre, Longlegs è un folk horror ambientato in una piccola città isolata dell’Oregon. La storia segue l’intuitiva agente federale Lee Harker, impegnata a investigare su una serie di raccapriccianti omicidi. Sebbene abbia già affrontato molti casi simili, la giovane recluta dell’FBI è turbata dalla natura macabra e sovrannaturale di questi crimini, come se dietro ci fosse qualcosa di più sinistro e inumano. Man mano che l’indagine prosegue, Lee scopre una leggenda locale su Longlegs, una figura spaventosa che si dice infesti i boschi attorno alla città, catturando chiunque osi attraversarli.
L’horror, come genere, ha una storia che risale quasi al cinema stesso. Alcuni dei primi film commerciali, come Dr. Jekyll and Mr Hyde (1908) o Frankenstein del 1910, erano saldamente all’interno del genere orrifico. Con lo sviluppo dell’industria, sono venuti alla luce molteplici sottogeneri, tra cui horror psicologici, slasher e film sui mostri, per citarne solo alcuni. Longlegs risente delle influenze di molti stili diversi di horror, passando dal mondo del soprannaturale a un thriller psicologico in un batter d’occhio. Il regista e sceneggiatore Osgood “Oz” Perkins è chiaramente un drogato di horror; questo è evidente dai suoi lavori precedenti, tra cui Gretel & Hansel e February – L’innocenza del male. A quanto si dice, però, Longlegs è stato particolarmente ispirato dal lavoro pionieristico di un regista: Alfred Hitchcock. Avendo realizzato numerose opere iconiche, tra cui Gli uccelli, Vertigo e La finestra sul cortile, le tecniche del Maestro del Brivido hanno aperto la strada a innumerevoli futuri registi. Il suo lavoro in Psycho è stato particolarmente influente nel mondo dell’horror, come primo esempio del genere slasher, ma è Vertigo a costituire parte dell’ispirazione per Longlegs .
I più perspicaci tra voi avranno certamente notato il cognome di Perkins; il regista è il figlio del leggendario attore Anthony Perkins, l’iconico Norman Bates di Psycho. Bates è un personaggio essenziale nello sviluppo dell’horror nel cinema. Basato sul serial killer Ed Gein, Bates ha influenzato i vari futuri cattivi slasher che vanno da Michael Myers di Halloween a Billy Loomis di Scream. Longlegs viene dal tragico passato di Oz Perkins, figlio d’arte orfano di entrambi i genitori. Ha perduto suo padre, stroncato dall’AIDS, nel 1992 quando aveva solo 18 anni; sua madre, la modella Berry Berenson, è morta tristemente in uno degli aerei dirottati durante gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. Non sorprende, dunque, che un uomo come Osgood si sia dedicato unicamente al cinema horror.
A tenere sulle spine è, ovviamente, l’uomo nero in persona, incarnato da Nicolas Cage. Nella raggelante maschera in gomma nel personaggio titolare, l’attore dà vita a una figura grottesca ossessionata dal glam rock e implicata in una serie di omicidi di massa che durano decenni. Il diabolico serial killer al centro della storia sarebbe basato sulla sua defunta madre schizofrenica della star, Joy Vogelsang. Cage si è trasformato in Longlegs, affidandosi ad un ricordo d’infanzia:« Mia madre era solita mettersi la crema Noxzema sul viso. Un giorno, quando avevo 2 anni, ho aperto la porta del bagno per vedere cosa stesse facendo», ha ricordato. «Senza motivo, ha girato il viso molto velocemente e mi ha fissato con la crema in faccia, mi ha davvero spaventato». Uno dei punti di forza più impressionanti del film è Maika Monroe. La 31enne attrice di Santa Barbara, già vista in It Follows e Watcher, è tra le poche della sua generazione che possono competere con Mia Goth.
Sebbene Il silenzio degli innocenti, il già citato Psycho, ma anche la prima stagione di True Detective abbiano avuto un impatto inevitabile su Longlegs, le atmosfere opprimenti dell’Oregon che permeano la pellicola sono influenzate dalla filmografia di Gus Van Sant (in particolare quella di Belli e dannati, 1991). Alcuni di voi ricorderanno il grande cineasta indi per il disastroso remake di Psycho.









