Come è stato creato il meraviglioso villaggio dei Mastichini ne Il Mago di Oz?

Considerato uno dei migliori lungometraggi di tutti i tempi, Il mago di Oz ha dato il via ai film a colori e agli effetti speciali fin dalla sua uscita nei cinema statunitensi, il 25 agosto 1939. Il musical di Victor Fleming, tratto dal classico fantasy di Frank L. Baum, ha anche riunito il più grande cast di piccole persone che abbia mai recitato in una pellicola. Nei panni dei Mastichini, questi attori (100 fra bambini e persone affette da nanismo) hanno dato il benvenuto a Dorothy (Judy Garland) nel regno di Oz e le hanno fatto strada sul sentiero di mattoni gialli, danzando per sempre nei nostri cuori . Parte del successo del classico di Hollywood sono i meravigliosi set realizzati dallo scenografo William Horning e Cedric Gibbons, capo del MGM Art Department. L’art director Jack Martin Smith trasformò le idee di Horning in disegni e dipinti.

Probabilmente, il set più famoso del film e quello di Munchkinland. Lasciandoci a bocca aperta, ancora, dopo 85 anni, il villaggio dei Mastichini segna la transizione tra il bianco e nero e il prodigioso technicolor. I set artificiali consentono un netto contrasto tra il grigio Kansas e il regno incantato di Oz.

Allestito al Soundstage n. 27 della MGM, è stato il secondo teatro di posa più grande degli Studios. I pavimenti sono lucidati ovunque a Munchkinland. I set e gli oggetti di scena, tutto sembra di cartone. È molto piatto e bidimensionale, gli alberi e fiori sembrano finti. Ma non importa affatto…perché funziona.

Alla fine della canzone (minuto 2.31), vediamo uno splendido matte painting creato da Warren Newcombe. Questo è l’unico cimelio sopravvissuto del villaggio, poichè il set originale di Munchkinland fu smantellato subito dopo le riprese.

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