Finalmente, ci siamo. A 10 anni dall’adattamento cinematografico diretto da Zack Snyder, debutta il 20 ottobre su HBO (e in contemporanea in Italia su Sky Atlantic) la serie tv Watchmen. Lo show basato sull’omonimo fumetto scritto e illustrato dagli inglesi Alan Moore e Dave Gibbons, pubblicato da DC Comics tra il 1986 e il 1987.
Creata dallo sceneggiatore di Lost, Damon Lindelof, Watchmen (10 episodi per 50 minuti circa ciascuno) sarà ambienta oltre 30 anni dopo i fatti narrati nel rivoluzionario fumetto: in un presente alternativo dove i supereroi sono considerati ancora dei fuorilegge, dove non esistono né i telefoni cellulari, né internet e dove il Presidente degli Stati Uniti è Robert Redford. Nel cast, Regina King, Don Johnson, Tim Blake Nelson, Jeremy Irons e Jean Smart. Prima ancora della messa in onda ufficiale, Watchmen ha conquistato la critica americana: che sia la nuova Game of Thrones? Nella febbrile attesa, ecco 6 elementi della cultura pop che hanno influenzato l’ideatore e showrunner Damon Lindelof.
- 1. La serie Twin Peaks di David Lynch, 1990.
- 2. I romanzi di Stephen King, in particolare, L’ombra dello scorpione del 1978.
- 3. Watchmen, naturalmente! La serie a fumetti scritta e illustrata da Alan Moore e Dave Gibbons e per DC Comics, tra il 1986 e il 1987.
- 4. Incontri ravvicinati del terzo tipo, il cult sci-fi diretto da Spielberg nel 1977 con protagonista Richard Dreyfuss.
- 5. Pulp Fiction di Quentin Tarantino, 1994.
- 6. Encyclopedia Brown, la collana di romanzi per bambini (pubblicati, per la prima volta, nel 1963) che racconta le avventure del giovane detective Leroy Brown, soprannominato “Enciclopedia” per la sua intelligenza e la sua gamma di conoscenze. Lindelof, a 11 anni, ne era ossessionato.















