Tutte le curiosità sull’opera prima di Dario Argento celebrata dal Maestro Pulp in occasione del 45° Anniversario del capisaldo della, cosiddetta, Trilogia degli animali…
- “Vado di fuori per questo film! Ho infilato su Death Proof un pezzo della colonna sonora firmata da Morricone; lo potete ascoltare nella sequenza in cui Kurt Russell spia le ragazze nel parcheggio.” Ammette Quentin Tarantino, attualmente, impegnato nelle riprese di The Hateful Eigh che sta girando in 70mm.
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- L’esordio del Maestro del Brivido, Dario Argento, debuttò nelle sale il 19 febbraio 1970.
- Si tratta del primo episodio della trilogia thrilling, nota come Trilogia degli Animali che include Il gatto a nove code (1971) e, il successivo, 4 mosche di velluto grigio (1971).
- La pellicola è ispirata ai capolavori del precursore dell’horror italiano Mario Bava (in particolare a La ragazza che sapeva troppo del 1963 e Sei donne per l’assassino del 1964).
- L’uccello del titolo, l’Hornitus Nevalis (gru delle nevi), non esiste ed è in realtà una comune gru coronata, Balearica pavonina.
- Dopo qualche settimana di ripresa Goffredo Lombardo, storico produttore della Titanus, vedendo i giornalieri, non fu soddisfatto del risultato e tentò di sostituire l’emergente regista Argento con l’amico Ferdinando Baldi. Per fortuna, Lombardo cambiò idea quando il suo segretario (persuaso dal padre di Dario, il produttore Salvatore Argento) si precipitò da lui rivelandogli di essere rimasto terrorizzato dal film del regista in erba.

















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