
Nella prima metà dei Nineties, sulla scena underground del Regno Unito, si sviluppò un movimento rock, precorso dagli Stone Roses e nato da una costola del glam, celebrato con il nome di Britpop che divise la Gran Bretagna in due fazioni, quelli schierati a favore degli Oasis e i fedelissimi dei Blur: i fratelli proletari della periferia di Manchester contro gli studenti snob originari di Essex. Fomentata platealmente dagli stessi leader dei due gruppi – Gallagher brothers vs Damon Albarn – la cosiddetta “battaglia del Britpop” si scontrava sulle prime pagine dei tabloid musicali e ai microfoni di MTV, per la gioia scandalistica della Union Jack. Il conflitto-brit culminò nella pubblicazione contemporanea dei due singoli di punta delle formazioni: Country House dei Blur e Roll with it degli Oasis, che vide il gruppo di Albarn avere la meglio sulla hit dei ragazzi di Manchester. Se la “battaglia del Britpop” è stata conquistata dai Blur, la guerra dei vent’anni del rock made in UK ha visto la band dei fratelli Gallagher lasciare vincitori il campo di battaglia. E se gli Oasis rappresentano il Britpop della classe operaia, i Blur ne esprimono la middle class. Poi ne affiora il lato ambiguo con i Suede e quello dandy espresso dai Pulp. Ecco, le band fondamentali del Britpop….

Oasis
Nascita: 1991 – Morte: 2009
Leaders: Liam (frontman) e Noel Gallagher
Album di riferimento: Definitely Maybe (1994) – (What’s the Story) Morning Glory? (1995)
Singolo-manifesto: Wonderwall (1995)

Blur
Leaders: Damon Albarn (frontman) e Graham Coxon
Album di riferimento: Parklife (1994) – The Great Escape (1995)
Singolo-manifesto: Country House (1995)

The Stone Roses
Leaders: Ian Brown (frontman) e John Squire
Album di riferimento: Stone Roses (1989)
Singolo-manifesto: I Wanna Be Adored (1991)

Travis
Leader e frontman: Francis Healy
Album di riferimento: The Man Who (1999)
Singolo-manifesto: Why Does It Always Rain on Me? (1999)

The Verve
Leader e frontman: Richard Ashcroft
Album di riferimento: Urban Hymns (1997)
Singolo-manifesto: Bitter Sweet Symphony (1997)

Ocean Colour Scene
Leader e frontman: Simon Fowler
Album di riferimento: Moseley Shoals (1996)
Singolo-manifesto: Better Day (1997)

Cast
Leader e frontman: John Power
Album di riferimento: All Change (1995)
Singolo-manifesto: Sandstorm (1996)

Suede
Leaders: Brett Anderson (frontman) e Bernard Butler
Album di riferimento: Dog Man Star (1994)
Singolo-manifesto: The Drowners (1993)












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