
Sono ormai lontani i tempi d’oro di Buffy l’Ammazzavampiri quando l’irresistibile cacciatrice, Sarah Michelle Gellar, metteva fuori gioco orrorifiche creature nella vivace serie horror di successo e sfoggiava la coroncina di reginetta dei teen-movie grazie a blockbuster adolescenziali come Cruel Intentions e Scooby-Doo.

Calato il sipario dello show cult di Joss Whedon, la liceale inteneritrice di vampiri ha macinato flop tra film e serial tv; ultimo in ordine cronologico è la sitcom-evento The Crazy Ones (dal 10 aprile su Sky Atlantic) dove recita al fianco di un mostro sacro come Robin Williams.

The Crazy Ones segue la esilaranti vicende di uno strampalato manager di un’agenzia pubblicitaria che si trova spesso a battibeccare con la figlia che ne assume la direzione creativa.

A causa dell’improvviso calo di share, la CBS non ha ancora rinnovato lo show (in onda negli States dal 26 settembre 2013) per una seconda stagione.

Brillanti, shock o angoscianti che siano state, ecco le failure-performance post-Buffy di una Gellar che non ne ha azzeccata una…

Southland Tales (2006)
Interpreta l’ex diva del cinema hard in una L.A. sotto attacco nucleare nel fanta-movie visionario stroncato a Cannes e diretto dal papà di Donnie Darko.

L’incubo di Joanna Mills (2006)
Un horror letteralmente da incubo, in cui si cimenta in una giovane donna di provincia tormentata da terrificanti sogni soprannaturali.

The Air I Breathe (2007)
Incarna il “dolore” nelle fattezze di una cantante pop fregata dal suo agente che la vende alla mafia. La tematica spirituale, ispirata ad un antico proverbio cinese,viene banalizzata da una sceneggiatura degna del bigliettino dei biscotti della fortuna.

Possession (2009)
È la sposina che potrebbe avere un matrimonio perfetto se non fosse per il coinquilino psichicamente disturbato: il fratello galeotto del coniuge. Un thriller che non ha né capo né coda, distribuito direttamente in home video.

Veronika decide di morire (2009)
La spunta su Kate Bosworth e offre la sua performance più autentica, sconvolgendo come l’aspirante suicida di Coelho in un dramma che ha commosso lo stesso scrittore ma che non è mai stato distribuito nelle sale. Peccato.











