Chi ha paura delle streghe?, la favola dark di Nicolas Roeg
35 anni di incubi infanti per la dark comedy con Anjelica Huston, basata sul racconto di Roald Dahl.
35 anni di incubi infanti per la dark comedy con Anjelica Huston, basata sul racconto di Roald Dahl.
Ci ha lasciati a 70 anni Björn Andrésen, l’attore svedese che nel 1971 incantò il pianeta con il volto angelico di Tadzio in Morte a Venezia, il capolavoro di Luchino Visconti. Divenuto un’icona adolescenziale – ben prima di DiCaprio e di Chalamet – «il ragazzo più bello del mondo» fu però travolto dal peso di quel successo precoce, vivendo un’esistenza segnata da tormenti e fragilità.
Il 27 ottobre 1995, debuttava in tv Piccoli brividi. La serie teen-horror antologica andata in onda in Canada e negli Stati Uniti d’America per quattro stagioni e basata sulla popolare collana di libri per ragazzi di R. L. Stine. Gli episodi hanno tutti dei protagonisti diversi, di solito quasi sempre adolescenti o bambini che si ritrovano ad affrontare un’avventura soprannaturale con personaggi o cose irreali; esattamente come nei romanzi, al termine delle puntate non è sempre presente un lieto fine. Piccoli Brividi ha poi generato video games, due adattamenti cinematografici e una serie revival su Disney Plus. Ecco, 10 cose da sapere…
Qui troverete le 46 migliori serie horror di tutti i tempi. Da Hill House ad American Horror Story, da Buffy l’ammazzavampiri passando per un classico come La Famiglia Addams fino al prequel di It.
Tutte le novità horror (e non solo) da vedere in sala e sulle principali piattaforme streaming nel mese più spaventoso dell’anno.
Tutto comincia con un palloncino rosso. Ambientata nel 1962, It: Welcome to Derry esplora le origini del male che infesterà la cittadina di Derry, rivelando la nascita di Pennywise, il mutaforma che si nutre di paura. Diretto da Andy Muschietti e prodotto con la sorella Barbara, il prequel si ispira al romanzo di Stephen King e al suo universo oscuro. I Muschietti spiegano che Pennywise apparirà di rado, proprio per mantenerne l’imprevedibilità e il terrore. L’orrore, dicono, vive nell’attesa: nel non sapere quando e dove il clown colpirà.
Dalle satire taglienti come rasoi alle fiabe oscure, dai racconti ispirati alle case infestate alle storie che fanno venire i brividi per possessioni soprannaturali, gli anni 2000 sono stati una vera miniera d’oro per gli appassionati del cinema horror.
Black Phone 2, il sequel dell’horror targato Blumhouse che segna il ritorno di Scott Derrickson, debutta con 26,5 milioni di dollari in testa al botteghino Usa. Il film riporta in vita il sadico Grabber, rapitore di bambini con maschera da brivido, interpretato da Ethan Hawke. Ma come si crea la maschera horror definitiva?
C’è chi dice che l’amore sia un legame invisibile, un filo rosso che unisce due anime. Nel caso di Together, il filo è fatto di carne, tendini e liquidi corporei. Il film d’esordio di Michael Shanks, venduto a Neon per l’esorbitante cifra di 17 milioni di dollari dopo il trionfo a Sundance, è una lettera d’amore scritta con sangue coagulato e umorismo nero, un’analisi viscerale (in tutti i sensi) della dipendenza affettiva trasformata in incubo fisico.
Non si può semplicemente raccontare Non aprite quella porta. È uno di quei film che bisogna vedere per comprenderne davvero la potenza. Immagini statiche o semplici riassunti non riescono a catturare la violenza ruvida, l’orrore “low-fi” e le immagini scioccanti di questo horror iconico. L’incubo di Tobe Hooper del 1974 segue Sally Hardesty (interpretata da…