10 incredibili curiosità su Storie Incredibili
40 anni fa, debuttava in tv la serie antologica ideata da Steven Spielberg vincitrice di 5 Emmy…
40 anni fa, debuttava in tv la serie antologica ideata da Steven Spielberg vincitrice di 5 Emmy…
Preparati, perché l’universo di The Conjuring non ha nessuna intenzione di lasciarti dormire sonni tranquilli. Dal 2013, la saga ha infestato i cinema con storie “vere” (o presunte tali) dei celebri cacciatori di fantasmi Ed e Lorraine Warren, interpretati da Patrick Wilson e Vera Farmiga: da L’evocazione al terrificante Il caso Enfield, fino a Per ordine del diavolo e all’ultimo Il rito finale. Così, dopo 4 film, 6 spin-off e un cortometraggio è il momento di mettere ordine. Ma attenzione: i brividi non finiscono qui. Dopo Annabelle e la suora più inquietante mai vista su uno schermo, i Warren stanno per bussare… alla porta di casa tua.
Il maestro della New Hollywood festeggia 85 anni. Un leggendario regista americano con una carriera che si estende per oltre mezzo secolo, Brian De Palma è uno di quei rari grandi autori capaci di affrontare praticamente qualsiasi genere, imprimendo però a tutti i suoi film uno stile distintivo.
Frankenstein, l’attesissimo horror gotico di Guillermo del Toro, debutterà il 30 agosto a Venezia. Dopo l’anteprima, uscirà nelle sale selezionate il 22 ottobre e su Netflix dal 7 novembre, confermandosi come uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno. Il maestro del genere fantasy adatta il classico di Mary Shelley con Oscar Isaac nei bisturi di Victor Frankenstein, affiancato da Jacob Elordi in mostruose fattezze. Per il regista messicano, Frankenstein è il sogno di una vita, coltivato da oltre 25 anni e celebrato nella sua Bleak House. Nell’attesa di tremare al Festival del Cinema, i 10 migliori e i 5 peggiori adattamenti di Frankenstein…
Con l’uscita di Weapons, Warner Bros ha stabilito un record storico al botteghino: ha incassato 42 milioni di dollari nel weekend di debutto, diventando il primo studio nella storia ad avere sei film consecutivi con un’apertura superiore ai 40 milioni…
Nella premiere di Mercoledì 2, Tim Burton ha realizzato una sequenza flashback in stop-motion, in bianco e nero, della durata di 90 secondi. Lo stile richiama il cortometraggio animato del 1982 Vincent (qui sotto), realizzato da Burton quando lavorava come animatore alla Disney, così come i suoi successivi classici d’animazione, tra cui Nightmare Before Christmas e La sposa cadavere. La scena racconta di un giovane genio della Nevermore Academy che costruisce un cuore meccanico ma viene distrutto da una sua stessa invenzione. La realizzazione ha richiesto otto mesi di lavoro.
L’horror dei fratelli Philippou ruota attorno a un misterioso rituale di resurrezione che apre le porte a un mondo soprannaturale più ampio, potenzialmente collegato al precedente Talk to Me. Entrambi i film, ambientati in Australia, trattano il dolore per la perdita e mostrano personaggi che, nel tentativo di riconnettersi con i defunti, ricorrono al soprannaturale, con conseguenze tragiche.
28 Anni Dopo ha portato alla luce alcune performance straordinarie da parte del suo cast di punta. Attesissimo terzo capitolo della saga cinematografica iniziata con 28 giorni dopo (2002) e proseguita con 28 settimane dopo (2007), lo zombi horror esplora com’è la vita su una piccola isola al largo della costa britannica, quasi trent’anni dopo il primo scoppio del virus della rabbia. Il regista Danny Boyle ha scelto un cast eterogeneo, unendo attori affermati, nuovi talenti e volti sconosciuti. È curioso osservare come le loro performance si confrontino, date le diverse esperienze e livelli di fama.
In Shining di Stanley Kubrick, una delle scene più iconiche è quella degli ascensori dell’Overlook Hotel che si aprono e riversano un’enorme ondata di sangue nel corridoio. Questa sequenza surreale e disturbante è diventata un simbolo del film, ma come è stata realizzata tecnicamente?
L’iconica casa di produzione indipendente sembra aver colpito ancora, portando sul grande schermo un nuovo classico dell’horror moderno. Scritto e diretto dai gemelli Danny e Michael Philippou, già acclamati per Talk to Me, il film — in Italia dal 30 luglio — racconta la storia di un gruppo di fratelli orfani affidati a una casa famiglia. Qui, scoprono che la loro nuova tutrice ha intrapreso oscuri rituali dopo la morte del proprio figlio. Ancora prima dell’uscita ufficiale nelle sale americane, il film aveva ottenuto uno spaventoso 90% su Rotten Tomatoes. Questa accoglienza suggeriva che Bring Her Back aveva tutte le carte in regola per affermarsi come il prossimo cult del genere, oltre a rappresentare un nuovo successo commerciale per i Philippou. Oggi, il film consacra i gemelli australiani a nuovi maestri del genere horror. Ecco, 8 motivi per cui il punteggio della critica è così alto.