I 10 migliori (e i 5 peggiori) film horror del 2025
Nel 2025 il genere horror ha regalato tensione, colpi di scena e incubi da ricordare. Ecco, i 10 più spaventosi (e i 5 da dimenticare). Siete pronti?
Nel 2025 il genere horror ha regalato tensione, colpi di scena e incubi da ricordare. Ecco, i 10 più spaventosi (e i 5 da dimenticare). Siete pronti?
Tre giovani attori australiani guidano l’azione in un thriller in stile Mamma, ho perso l’aereo finito male, con un grande e furbo colpo di scena.
Il 30 gennaio 1991 approdava nei cinema Il silenzio degli innocenti. Il capolavoro di Jonathan Demme con Anthony Hopkins e Jodie Foster. Tratto sull’omonimo best-seller di Thomas Harris, diventerà il terzo titolo dopo Accadde una notte e Qualcuno volò sul nido del cuculo, ad aggiudicarsi i cinque Oscar più importanti: miglior film, miglior regia, miglior attore, miglior attrice e sceneggiatura di Ted Tally. Il primo (e finora unico) film horror a vincere i Big Five, Il silenzio degli innocenti segue Clarice Starling, giovane agente dell’FBI, incaricata di intervistare il brillante e pericoloso serial killer Hannibal Lecter per ottenere aiuto nella cattura di “Buffalo Bill”. Tra i due nasce un teso gioco psicologico, mentre Clarice affronta i propri traumi per fermare l’assassino prima che colpisca ancora. Ecco, 10 succulente curiosità…
Pochi cineasti hollywoodiani hanno attraversato i generi con la naturalezza e l’intelligenza di Rob Reiner. Questa libertà creativa trova una delle sue espressioni più affascinanti negli adattamenti di due opere radicalmente diverse di Stephen King: Stand by Me e Misery. Due mondi lontanissimi, eppure uniti dalla stessa sensibilità registica. Se Stand by Me riesce addirittura a superare in potenza emotiva la novella originale, Misery si impone come uno dei thriller psicologici più memorabili degli anni ’90 — e non solo nel panorama kinghiano.
La carriera di Rob Reiner, durata oltre sette decenni, ha lasciato un’impronta indelebile nel cinema americano. La sua tragica morte, avvenuta insieme alla moglie Michele Singer, ha profondamente scosso Hollywood. Reiner si è affermato come regista negli anni Ottanta e Novanta, firmando una straordinaria sequenza di film entrati nella storia. Dall’iconica rom-com Harry ti presento Sally al cult formativo Stand by me fino al capolavoro Misery non deve morire, entrambi tratti da Stephen King. Ecco, la top 10 dei suoi film…
Il prossimo 4 gennaio, a Los Angeles, si terrà la 31esima edizione dei Critics Choice Awards. A dominare la lista è l’horror di Ryan Coogler, I peccatori, che guida con ben 17 candidature, seguito da Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson con 14. Nel campo delle serie tv, a ottenere il maggior numero…
Abbiamo fatto un mega rewatch di Stranger Things prima della Stagione 5: ecco tutto ciò che ti serve sapere…
Il romanzo It di Stephen King è considerato una delle sue opere più spaventose grazie alla figura iconica di Pennywise. La miniserie tv del 1990, però, viene spesso sopravvalutata. Infatti, è così radicata nella cultura pop che molti considerano il film di Andy Muschietti un remake. In realtà la miniserie, andata in onda in due parti, è un adattamento debole e melodrammatico, rilevante solo grazie al potente materiale di partenza.
The Running Man con Glen Powell mira a un adattamento fedele del romanzo distopico di Stephen King (L’uomo in fuga, 1982), in cui la televisione è strumento di controllo sociale e spettacolarizzazione disumanizzante. A differenza della versione del 1987 con Arnold Schwarzenegger, questa versione cerca maggiore fedeltà al libro. The Running Man fa da apripista ai 6 adattamenti kinghiani sottovalutati che tutti sembrano aver dimenticato.
Guillermo del Toro realizza un Frankenstein tutto artigianale con Elordi che si trasforma nel mostro indossando oltre 40 protesi (fatte a mano).