La mostruosa scenografia di Frankenstein di Guillermo del Toro

Il lavoro di Guillermo del Toro, ispirato alla celebre creatura del romanzo gotico di Mary Shelley, è il favorito per vincere l’Oscar in categorie come scenografia, costumi e trucco e acconciatura. Quando l’acclamato filmaker messicano chiamò la production designer Tamara Deverell per lavorare al suo Frankenstein, una cosa era chiarissima fin dall’inizio: niente green screen. Tutto doveva essere costruito davvero, a mano. Deverell ha dovuto immaginare e costruire mondi interi: dalla nave Horisont fino al laboratorio in cui Victor dà vita alla Creatura.

Michael B. Jordan e il doppio ruolo in Sinners: tra gemelli veri, un fratello di sangue e tecnologia avanzata

Michael B. Jordan è ormai iconico nel doppio ruolo de I Peccatori: l’horror d’epoca di Ryan Coogler in pole position agli Oscar con un record di 16 candidature. Interpreta due gemelli, Smoke e Stack, che tornano nel Mississippi degli anni ’30 solo per trovarlo infestato dai vampiri. Calarsi nei panni di due omozigoti non è un compito semplice; quindi, l’attore si è diviso tra una coppia di gemelli reali, un fratello di sangue e tecnologia d’avanguardia.

Ranko tutti i 10 film nominati al Premio Oscar 2026 per il miglior film

Il 15 marzo, 10 titoli si sfideranno per l’Oscar al Miglior Film. Tra i nomi in gara figurano gli emotivamente devastanti Hamnet e Train Dreams, il period vampiresco Sinners, gli adrenalinici drammi sportivi Marty Supreme e F1, il sovversivo e avvincente Una battaglia dopo l’altra, il candidato brasiliano L’agente segreto, quello norvegese Sentimental Value, il gotico Frankenstein e il folle Bugonia. Ecco, dunque, la nostra classifica dei 10 film candidati alla statuetta principale. Che ne pensate?

Le migliori interpretazioni di Jessie Buckley

Se avete la sensazione che Jessie Buckley sia ovunque, tranquilli: non è un’impressione, è proprio così. Tra una standing ovation e l’altra per Hamnet – performance definita già iconica e con profumo di Oscar nell’aria – e l’hype alle stelle per The Bride, l’attrice irlandese sta conquistando red carpet e prime pagine senza perdere un colpo. Da promessa del cinema indie a protagonista assoluta della stagione dei premi, Buckley ha costruito una carriera a colpi di scelte coraggiose e interpretazioni che ti restano addosso. Madre devastata dal dolore? Ribelle punk fuori dagli schemi? Donna sull’orlo di una crisi esistenziale? Lei non interpreta: si tuffa a capofitto, anima e corpo.

Ranko tutte le scene d’apertura della saga di Scream

Il capitolo inaugurale di Scream metteva subito in scena, con brutale efficacia, la maschera e il coltello di Ghostface, consegnando al pubblico un teen-horror dal budget contenuto ma destinato a trasformarsi in un’opera seminale per l’intero filone slasher a venire. Determinante fu la penna di Kevin Williamson, autore di una sceneggiatura capace di omaggiare i tòpoi del terrore anni Settanta e Ottanta, rielaborandoli con tagliente ironia e un fitto gioco di rimandi cinefili che ammiccavano agli spettatori più smaliziati. Trent’anni fa, Scream di Wes Craven stravolse le regole dell’horror con la sua prima iconica scena che uccideva Drew Barrymore, la star del film. Da allora, le aperture-shock sono diventate il fiore all’occhiello del franchise metacinematografico.

I peccatori, Ludwig Göransson e la magia del blues che rivive con la Dobro Cyclops del 1932

In Sinners, il film di Ryan Coogler in corsa per 16 Premi Oscar record, la musica non è semplice accompagnamento: è un personaggio a sé stante. Ambientato nel Delta del Mississippi degli anni ’30, l’horror soprannaturale segue i gemelli Smoke e Stack, interpretati da Michael B. Jordan, e il loro giovane cugino Sammie (Miles Caton), mezzadro con un talento musicale straordinario. La colonna sonora, firmata dal compositore svedese Ludwig Göransson, è il cuore pulsante della narrazione, capace di fondere blues tradizionale e sperimentazioni sonore contemporanee (grazie a una Dobro Cyclops del 1932).

L’invasione degli ultracorpi: il classico della fantascienza che ha anticipato le paure moderne

Il cinema celebra 70 anni di pandemia aliena con L’invasione degli ultracorpi. Molto più di un semplice film di fantascienza: è un’opera fondamentale del cinema americano del dopoguerra, capace di trasformare l’orrore extraterrestre in una potente metafora sociale. Diretto da Don Siegel e prodotto da Walter Wanger, è interpretato da Kevin McCarthy e Dana Wynter ed è oggi considerato uno dei capisaldi del genere…