10 classici che non hanno mai ricevuto una nomination all’Oscar
Da Metropolis a C’era una volta in America fino a Shining, scopri i 10 capolavori che l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences non ha mai candidato agli Oscar.
Da Metropolis a C’era una volta in America fino a Shining, scopri i 10 capolavori che l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences non ha mai candidato agli Oscar.
Gli Academy Awards riflettono spesso il gusto e le preferenze del momento più che il reale valore storico dei film. Anche il concetto di “bravura” di un attore è profondamente soggettivo: persone diverse apprezzano qualità e stili interpretativi differenti. Sebbene esistano criteri comunemente usati per valutare la grandezza — come premi, recensioni, opinione pubblica e risultati al botteghino — non esiste una scala oggettiva capace di misurare davvero il talento. Proprio per questo motivo, alcune vittorie agli Oscar continuano a far discutere. Ecco quindi 10 attori che, secondo molti critici e spettatori, non meritavano la statuetta ricevuta.
Oggi è l’8 marzo, Festa della Donna. Un ottimo modo per celebrarla è riflettere sulle storie ispiratrici che hanno lasciato un segno duraturo nel mondo. Che siano state avvocate, giornaliste o artiste, le donne hanno guidato movimenti fondamentali che hanno contribuito ad aprire la strada alle generazioni di oggi. Ecco, 10 biopic dedicati a donne straordinarie…
Gli Oscar riflettono spesso il gusto e le preferenze del momento più che il vero valore storico dei film. Per questo alcune grandi interpretazioni vengono ignorate perché non rientrano nei criteri dominanti dell’epoca. Con il tempo, però, molte di queste esclusioni diventano evidenti e mostrano che il premio non sempre riconosce le performance più significative. Ecco, quindi la classifica delle 10 interpretazioni più iconiche snobbate dall’Academy.
Il Festival di Sanremo 2026 ha confermato ancora una volta quanto la gara dell’Ariston sia anche una sfida di streaming, vendite e viralità sui social. Dopo la vittoria di Sal Da Vinci con Per sempre sì, i numeri raccontano una storia diversa: alcune canzoni stanno dominando su Spotify, Apple Music, YouTube e radio.
Dopo una lunga attesa — cinque anni dal progetto An Evening with Silk Sonic con Anderson Paak e dieci anni dal suo ultimo album solista 24K Magic — Bruno Mars torna con il nuovo album The Romantic.
Il disco contiene nove brani ed è una raccolta di canzoni d’amore fortemente ispirate al soul degli anni ’70 e ’80, con influenze di Philly soul, quiet storm e anche un tocco di Latin rock. L’album arriva già con una hit al n.1 della classifica Billboard Hot 100: I Just Might.
L’analisi del finale ambiguo di Triangle of Sadness, capolavoro satirico del regista svedese Ruben Östlund, al suo debutto in lingua inglese. Il film segue una coppia di celebrità durante una crociera di lusso, dove gli ospiti più facoltosi si ritrovano bloccati su un’isola, costretti a lottare per la sopravvivenza. Vincitore della Palma d’Oro a Festival di Cannes 2022, il film ha ottenuto tre nomination agli Oscar: Miglior Film, Miglior Regia e Miglior Sceneggiatura Originale.
La classifica di tutti e 12 i brani del quarto album dell’artista britannico, un mix esplosivo di ritmi disco irresistibili, momenti di riflessione intima e personale, e tutto ciò che si trova nel mezzo, tra emozione e divertimento.
Impossibile dimenticare l’iconico striptease di Kim Basinger sulle bollenti note di You Can Leave Your Hat On di Joe Cocker. Uscito nel 1986, 9 settimane e ½ è uno dei titoli di punta del cinema erotico degli anni Ottanta. Diretto da Adrian Lyne e interpretato da Basinger accanto a Mickey Rourke, il film è diventato nel tempo un vero e proprio cult, ricordato soprattutto per le sue scene S&M.
Come è stata girata la scena del “peggior bagno di tutta la Scozia” nel cult di Danny Boyle.