Sanremo, i look più iconici dei vincitori (e vinti) del Festival
Ci ricordiamo le canzoni ma forse non tutti i look. Aspettando Sanremo 2026 (24-28 febbraio), i vincitori (e non) più glam dall’Ariston.
Ci ricordiamo le canzoni ma forse non tutti i look. Aspettando Sanremo 2026 (24-28 febbraio), i vincitori (e non) più glam dall’Ariston.
Il nuovo adattamento di Cime Tempestose (in sala a ridosso di San Valentino) diretto da Emerald Fennell (Una donna promettente, 2020 e Saltburn, 2023) ha suscitato un grande clamore non solo per il cast e le scene sessualmente esplicite ma soprattutto per i look, firmati dalla pluripremiata costumista britannica Jacqueline Durran. La designer, già nota per i suoi lavori in Barbie e Piccole donne, ha creato abiti che mescolano riferimenti storici, moda contemporanea e teatralità cinematografica, generando discussioni accese sulla loro fedeltà storica e sul loro carattere eccessivo.
La cerimonia di apertura di Milano Cortina dello scorso 6 febbraio si è imposta come una celebrazione spumeggiante della cultura e del patrimonio italiano, in cui musica, arte e spettacolo si sono fusi in un racconto visivo di grande forza evocativa. Al centro di questo affresco, gli spettacolari costumi firmati da Massimo Cantini Parrini trovano il loro vertice espressivo nel segmento Fantasia con Matilda De Angelis.
I Grammy sono considerati il red carpet più audace, soprattutto, se confrontati con l’eleganza più classica degli Oscar. Fin dalla fine degli anni Cinquanta, hanno incoraggiato le pop star a sperimentare e a usare la moda come forma di espressione, dando vita a look unici che riflettono epoche e generi diversi. Ecco, i look che hanno lasciato il segno…
Valentino Garavani, l’imperatore della moda e couturier delle celebrità, è morto all’età di 93 anni. Il leggendario stilista ha avuto l’eccezionale onore di avere un colore Pantone a lui dedicato: il Rosso Valentino. «Quando vedi una donna in un meraviglioso abito da sera rosso, è davvero qualcosa di straordinario», dimostrandolo più e più volte fin dal 1959, anno in cui presentò il suo primo abito rosso, chiamato Fiesta.
Siamo ormai alle ultime battute del primo quarto di secolo del XXI secolo. Dal glamour senza tempo alle scelte più audaci, il red carpet degli ultimi 25 anni è diventato un vero laboratorio di stile. Le star non sfilano più solo per farsi ammirare, ma per raccontare un’identità, lanciare messaggi e riscrivere le regole della moda.
Il mondo di Oz torna sul grande schermo con Wicked: For Good, il tanto atteso sequel del successo cinematografico Wicked. Dietro i costumi dei personaggi iconici c’è Paul Tazewell, già vincitore di un Oscar, che ha affrontato la sfida di vestire due film contemporaneamente. In questo nuovo capitolo, Elphaba e Glinda affrontano le conseguenze delle loro scelte, e il costume diventa uno strumento narrativo essenziale.
Da Mugler a McQueen, Mother Monster dimostra che la sua più grande musa è se stessa.
Le star meglio vestite (secondo noi) agli Oscar della tv.
Will Smith festeggia 35 anni da «principe di Bel-Air» nella sitcom iconica, prodotta da Quincy Jones. Per sei stagioni, ci ha catapultato dal ghetto di Philadelphia al lusso di Los Angeles, tra scuole private, cene eleganti e tante risate. Più che una sitcom, è stato il ritratto autentico degli anni ’90: guest star iconiche, musica e soprattutto moda. Gli outfit del mitico protagonista hanno fatto scuola, diventando il simbolo dello stile afroamericano dell’epoca e un riferimento ancora oggi. Con la sua energia ha insegnato come ballare, indossare una salopette e portare uno snapback da vero re dello stile.