La bella e la bestia, 80 anni di magia: il capolavoro di Jean Cocteau che trasformò l’illusione in poesia

Mentre l’Europa cercava di ricomporre le ferite della guerra, Jean Cocteau portava sullo schermo una fiaba capace di trasformare la miseria in meraviglia, l’orrore in bellezza e la solitudine in una promessa d’amore. La Belle et la Bête non era soltanto una rilettura della celebre fiaba di Madame de Villeneuve e Jeanne-Marie Leprince de Beaumont: era un incantesimo cinematografico costruito con luci, ombre, trucchi artigianali e scenografie visionarie. Un’opera che, a 80 anni dalla sua uscita, conserva intatta la capacità di farci credere nell’impossibile.

The Departed: quando Jack Nicholson voleva dare fuoco al set di Martin Scorsese

Jack Nicholson è sempre stato uno di quegli attori disposti a spingersi oltre ogni limite pur di lasciare il segno. Un perfezionista capace di mettere alla prova corpo e mente, ma anche un leggendario piantagrane fuori dal set. C’era, però, una linea che persino lui sembrava disposto a non superare: appiccare il fuoco a una produzione hollywoodiana da milioni di dollari.

Carrie: dal romanzo di King al cult di De Palma, fino alla serie di Flanagan. Quanto fa ancora paura la ragazza con i poteri telecinetici?

Nel 1974 Stephen King pubblicava il suo primo romanzo, una storia di bullismo, fanatismo religioso e vendetta adolescenziale destinata a diventare una delle opere horror più celebri di sempre. Due anni dopo, Brian De Palma trasformava Carrie in un cult cinematografico, consacrando Sissy Spacek come una delle icone più inquietanti del genere. Nel 2026, Mike Flanagan riporta la ragazza dalla chioma rossa e dai poteri telecinetici sullo schermo con una nuova serie per Prime Video, confrontandosi con un’eredità ingombrante e con una domanda inevitabile: che cosa può spaventare ancora, oggi, nella tragedia di Carrie White?

Digger, il capolavoro incompreso di Hollywood

È uno dei flop più clamorosi della recente carriera di Tom Cruise e uno dei film più ambiziosi e divisivi dell’anno. Digger, diretto da Alejandro González Iñárritu, è costato tra 125 e 180 milioni di dollari, con altri 100 milioni circa destinati al marketing, ma ha debuttato con appena 20 milioni complessivi nel mondo. Eppure il suo fallimento è tutt’altro che ordinario: è un’opera visionaria e smisurata, che cerca di fondere mezzo secolo di cinema americano in una folle satira apocalittica.

Ridley Scott, maestro o bluff?

Ridley Scott è ancora un maestro o vive ormai della propria leggenda? The Dog Stars riaccende il confronto tra l’autore che ha rivoluzionato il cinema con Alien, Blade Runner e Thelma & Louise e il regista degli ultimi anni, alle prese con film controversi come House of Gucci, Napoleon e Gladiator II, fino al recente insuccesso con Jacob Elordi.

Perché Terminator 2 è il sequel perfetto

Ci sono sequel che provano semplicemente a ripetere la formula dell’originale e altri che riescono nell’impresa molto più difficile: superarlo. Terminator 2: Il giorno del giudizio appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Anzi, per molti è il sequel per eccellenza, uno di quei rarissimi casi in cui il secondo capitolo non si limita a raccogliere l’eredità del primo, ma la trasforma in qualcosa di ancora più grande.

Ranko tutti i film di Scary Movie

Il sesto capitolo di Scary Movie è «il film parodistico più imbarazzante dai tempi di Scary Movie». I Wayans rispolverano Ghostface, Cindy e Brenda, ma l’irriverenza del primo capitolo sembra ormai un ricordo lontano. Le gag si susseguono a raffica, spesso insistite fino allo sfinimento, mentre le parodie di Scream, Get Out, Sinners e degli horror più recenti raramente vanno oltre il semplice riconoscimento. Il risultato è un concentrato di battute volgari, riferimenti pop e fan service che scambia la quantità per qualità. A dirla tutta, la saga di Scary Movie non è mai stata esattamente un capolavoro. Ecco, dunque, tutti i film classificati (dal più brutto al meno peggio).