The Elephant Man, il mostro e l’anima nel classico di David Lynch

Uscito nel 1980, The Elephant Man è un classico del cinema biografico e drammatico, ispirato alla vera storia di Joseph (John) Merrick, un uomo gravemente deforme nella Londra vittoriana. Con straordinaria sensibilità, David Lynch racconta la vicenda di un individuo emarginato dalla società, trasformando un’apparente storia di mostruosità in una profonda riflessione sulla dignità, la compassione e l’anima umana.

Björn Andrésen, addio al «ragazzo più bello del mondo»

Ci ha lasciati a 70 anni Björn Andrésen, l’attore svedese che nel 1971 incantò il pianeta con il volto angelico di Tadzio in Morte a Venezia, il capolavoro di Luchino Visconti. Divenuto un’icona adolescenziale – ben prima di DiCaprio e di Chalamet – «il ragazzo più bello del mondo» fu però travolto dal peso di quel successo precoce, vivendo un’esistenza segnata da tormenti e fragilità.

Com Jeremy Allen White è diventato Springsteen

Jeremy Allen White, già star pluripremiata di The Bear, torna al cinema con Springsteen: Liberami dal Nulla, nei denim sgualciti di Bruce Springsteen. Diretto da Scott Cooper, il biopic racconta la nascita di Nebraska, l’album più intimo e oscuro del Boss. Per trovare la voce giusta, l’attore sex symbol ha lavorato con il vocal coach di Austin Butler in Elvis. Le prime recensioni parlano di un’interpretazione sorprendentemente autentica, più ispirata che imitata.

Lo humor come chiave della potenza drammatica de Il petroliere

Il Petroliere permise a Paul Thomas Anderson di consacrarsi tra i migliori registi della sua generazione. Ai Premi Oscar 2008 l’epico dramma ispirato al romanzo di Upton Sinclair ottenne otto nomination, vincendo quelle per il miglior attore e per la miglior fotografia (Robert Elswit). La gigantesca performance di Daniel Day-Lewis, premiata con la statuetta delle tre ricevute in carriera, è universalmente considerata tra le più complesse ed intense della storia del cinema.