Ranko tutte le scene d’apertura della saga di Scream

Il capitolo inaugurale di Scream metteva subito in scena, con brutale efficacia, la maschera e il coltello di Ghostface, consegnando al pubblico un teen-horror dal budget contenuto ma destinato a trasformarsi in un’opera seminale per l’intero filone slasher a venire. Determinante fu la penna di Kevin Williamson, autore di una sceneggiatura capace di omaggiare i tòpoi del terrore anni Settanta e Ottanta, rielaborandoli con tagliente ironia e un fitto gioco di rimandi cinefili che ammiccavano agli spettatori più smaliziati. Trent’anni fa, Scream di Wes Craven stravolse le regole dell’horror con la sua prima iconica scena che uccideva Drew Barrymore, la star del film. Da allora, le aperture-shock sono diventate il fiore all’occhiello del franchise metacinematografico.

La Gioia, il tragico caso della professoressa sedotta e poi uccisa dal suo ex studente

È approdato nelle sale La Gioia, il nuovo film di Nicolangelo Gelormini con Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca e Francesco Colella. La pellicola nasce dall’adattamento dell’opera teatrale Se non sporca il mio pavimento di Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori, vincitrice nel 2021 del Premio Solinas come sceneggiatura originale. Il film trae ispirazione da una…

Checco Zalone: la classifica completa degli incassi e i momenti più esilaranti dei suoi film (dagli emo a Albano&Romina)

Il mattatore di Zelig ha raggiunto l’apice della sua carriera con il suo ultimo film, Buen Camino, che ha superato i 75 milioni di euro di incasso (75.125.156 €) e oltre 9 milioni e 350 mila spettatori, diventando ufficialmente il film più visto del secolo in Italia. Ecco, quindi la classifica definitiva degli incassi dei 6 blockbuster di Checco Zalone (e i momenti più esilaranti).

Bafta 2026, i vincitori

Il thriller politico di Paul Thomas Anderson, One Battle After Another, ha conquistato sei premi ai BAFTA Film Awards di domenica, mentre il vampire period drama Sinners di Ryan Coogler ne ha ottenuti tre, stabilendo un record per il maggior numero di riconoscimenti assegnati a un film diretto da un regista nero. Ma il colpo di scena della serata è arrivato con I Swear di Kirk Jones, una biopic dramedy sulla sindrome di Tourette che ha conquistato platea e addetti ai lavori. Il fim britannico ha infilato tre vittorie: due votate dall’industria e una dal pubblico. Standing ovation e sguardi increduli per Robert Aramayo, che si è portato a casa due statuette — Rising Star e miglior attore — in una categoria piena di pesi massimi. A completare il tris di I Swear, il premio per il miglior casting. Una notte da ricordare.

Berlinale 2026, tutti i vincitori

Lettere gialle, il dramma sul progressivo autoritarismo, ha vinto l’Orso d’oro al 77mo Festival del Cinema di Berlino. Diretto dal regista tedesco di origini turche İlker Çatak, il film racconta la crisi matrimoniale di due figure di spicco del teatro di Ankara, licenziate dopo essere cadute in disgrazia politica; il titolo richiama il colore delle lettere ufficiali di licenziamento. Il presidente di giuria Wim Wenders ha lodato l’opera per il suo potente monito contro i “segni di dispotismo”, definendola universalmente comprensibile. Çatak, già candidato all’Oscar nel 2023, lo ha ringraziato definendolo un maestro.

I 10 migliori adattamenti di Cime tempestose (classificati)

Dalla sua pubblicazione nel 1847, il classico di Emily Brontë ha ispirato oltre 35 trasposizioni, a partire da un film muto del 1920, crescendo costantemente nel corso di un secolo fino a raggiungere il suo apice nel 2026, con la regia di Emerald Fennell. Cime tempestose vede Margot Robbie e Jacob Elordi nei panni della sfortunata coppia di amanti Catherine Earnshaw e Heathcliff. Con l’arrivo dell’ultimo, controverso adattamento a ridosso di San Valentino, ecco la top 10 delle più audaci traduzioni del classico della letteratura gotica (incluso quello nuovo).

La vera storia del controverso finale originale di Pretty Woman

Pretty Woman torna al cinema per San Valentino, restaurato in 4K. Il classico con Richard Gere e Julia Roberts sarà nelle sale cinematografiche fino al 14 febbraio. La rom-com del 1990 diretta da Garry Marshall rilegge il mito della “sex worker dal cuore d’oro”, costruendo una fiaba contemporanea capace di sovvertire parzialmente le dinamiche di genere. Il film, però, nasce da una sceneggiatura originale molto più dark e realistica.

I peccatori, Ludwig Göransson e la magia del blues che rivive con la Dobro Cyclops del 1932

In Sinners, il film di Ryan Coogler in corsa per 16 Premi Oscar record, la musica non è semplice accompagnamento: è un personaggio a sé stante. Ambientato nel Delta del Mississippi degli anni ’30, l’horror soprannaturale segue i gemelli Smoke e Stack, interpretati da Michael B. Jordan, e il loro giovane cugino Sammie (Miles Caton), mezzadro con un talento musicale straordinario. La colonna sonora, firmata dal compositore svedese Ludwig Göransson, è il cuore pulsante della narrazione, capace di fondere blues tradizionale e sperimentazioni sonore contemporanee (grazie a una Dobro Cyclops del 1932).

Taxi Driver e l’ombra di un attentato presidenziale

50 anni dopo, Taxi Driver resta un’opera audace nella sua discesa negli abissi della società e della psiche umana. L’interpretazione iconica di Robert De Niro, la sceneggiatura di Paul Schrader e la regia di Martin Scorsese ne hanno fatto un neo-noir di culto. Travis Bickle ha definito un nuovo modello di antieroe cinematografico. Ma la sua eredità rivelò anche un lato oscuro, quando ispirò indirettamente l’attentato di John Hinckley Jr. contro il presidente Reagan.