Yellowstone, la prima serie televisiva di Taylor Sheridan, debuttata nel 2018 sul Paramount, racconta le vicende della dinastia Dutton e il loro tentativo di mantenere il ranch di famiglia. Guidata da Kevin Costner, la serie è diventata un fenomeno culturale. Con 13,6 milioni di spettatori nell’ultima stagione, il successo è stato così enorme che la rete ha dato a Sheridan carta bianca. All’improvviso, ha prodotto tante serie quanto Ryan Murphy: tre nell’universo Yellowstone, una sugli impianti petroliferi invece che su mucche e ranch, un’altra con Sylvester Stallone, e persino una sulle donne della CIA. The Madison, l’ultima creazione del re del neo-western in tv, ha registrato il debutto più visto di sempre per una sua serie a suo nome, con circa 8 milioni di spettatori nei primi 10 giorni.
10. Tulsa King
Tulsa King è la serie più debole di Taylor Sheridan, probabilmente perché non segue da vicino la sua scrittura come nell’universo Yellowstone. Il vero richiamo è Sylvester Stallone, che interpreta un capo mafioso di New York mandato a Tulsa dopo 25 anni di carcere. Come in altre serie di Sheridan, il tema centrale è la famiglia e la protezione della “base”, ma Tulsa King manca di solide fondamenta narrative.
9. Mayor of Kingstown
Mayor of Kingstown, ora alla quarta stagione, è uno dei drama più longevi di Taylor Sheridan, con una trama più cupa e cruda rispetto alle sue altre serie. Jeremy Renner interpreta Mike McLusky, mediatore tra prigione, polizia e criminalità, affrontando razzismo e corruzione sistemica.
8. Marshals: A Yellowstone Story
Marshals segna un netto cambio rispetto alla serie originale, affidando la regia a Spencer Hudnut e trasformando l’universo Dutton in un procedural di rete. Luke Grimes riprende il ruolo di Kayce, ormai segnato da numerose perdite, che si unisce a una squadra speciale guidata dal Marshal Pete Calvin. La serie abbandona i lunghi dialoghi familiari, offrendo episodi da 42 minuti con trame prevedibili su criminalità e droga. Pur risultando generica, può attirare i fan di Yellowstone.
7. Lawmen – La storia di Bass Reeves
Lawmen, pur non essendo creata da Sheridan, fa parte del suo universo televisivo grazie al suo contributo nello sviluppo. David Oyelowo interpreta Bass Reeves, uno dei primi vice-sceriffi afroamericani del Midwest negli anni 1860, con spettacolari scene di sparatorie a cavallo. Nonostante ospiti come Dennis Quaid e Donald Sutherland, la serie non mantiene sempre alto l’interesse, pur raccontando una biografia affascinante.
6. Landman
Landman richiama lo stile di Yellowstone, ma ambientato nell’industria petrolifera. Billy Bob Thornton interpreta un ruvido intermediario che gestisce crisi lavorative e complicazioni familiari. Tra momenti controversi e temi legati ai combustibili fossili, la serie introduce anche punti di vista esterni che ne bilanciano la narrazione. La qualità resta dibattuta, ma potrebbe valere la pena seguirla, soprattutto in vista di un ruolo più ampio per Demi Moore nella seconda stagione.
5. Lioness
Lioness è la serie più spettacolare e ad alto budget di Taylor Sheridan, ricca di azione tra sparatorie, carri armati e operazioni militari. La trama, a volte complessa, è sostenuta da un cast di alto livello con Zoe Saldaña, Nicole Kidman e Morgan Freeman. Al centro c’è il programma segreto della CIA che addestra donne infiltrate in missioni antiterrorismo. A distinguere la serie sono soprattutto i personaggi femminili, forti e determinati, che dominano la scena più dei protagonisti maschili.
4. The Madison
The Madison è una piacevole sorpresa nella filmografia di Sheridan, con il dolore come protagonista principale. Michelle Pfeiffer offre un’interpretazione straziante nei panni di Stacy, elegante matriarca newyorkese della famiglia Clyburn. Quando suo marito di 40 anni, Preston (Kurt Russell), e suo fratello muoiono in un incidente aereo, Stacy e la famiglia si recano in Montana per seppellirli e affrontare il lutto. Tra paesaggi mozzafiato e cowboy amichevoli, scoprono perché Preston amasse la vita selvaggia e iniziano ad apprezzare la vita semplice sul ranch. Diretta con maestria da Christina Alexandra Voros in sei episodi, la serie è più lineare e priva dei cattivi e delle trame intricate tipiche di Sheridan, sostituite da spazi aperti e conversazioni sincere. Le situazioni comiche da “pesce fuor d’acqua” dei newyorkesi alle prese con accendere un fuoco o usare un bagno all’aperto aggiungono leggerezza. Non ci sono riferimenti a Yellowstone, ma The Madison rappresenta un ritorno in forma per Pfeiffer ed è sicuramente da vedere.
3. 1923
Dopo 1883, si vociferava l’arrivo di una serie sequel o di un seguito. Sheridan ha optato per un ritorno nel XX secolo con la famiglia Dutton, nel pieno del periodo del Proibizionismo in Montana, puntando oltre il ranch per la sua serie più ambiziosa fino ad oggi. Non solo seguiamo i nonni di John Dutton (interpretati da Harrison Ford e Helen Mirren) mentre acquisiscono la proprietà, ma anche Spencer Dutton (Brandon Sklenar), che cerca di tornare in Montana dal Kenya, e Teonna Rainwater (Aminah Nieves), una giovane donna Apsáalooke che fugge da una violenta scuola residenziale. La scala e la scenografia della produzione sono impressionanti, anche se la concentrazione dispersa rende ciò che accade al ranch leggermente meno avvincente del solito.
2. 1883
1883 è in una categoria a parte. Essendo una miniserie, ha un arco narrativo ben strutturato e una conclusione soddisfacente ma straziante. In dieci episodi coinvolgenti e splendidamente diretti, scopriamo come la famiglia Dutton sia arrivata allo Yellowstone Ranch. James Dillard (Tim McGraw) e Margaret Dutton (Faith Hill) lasciano il Tennessee dopo la Guerra Civile e si dirigono a ovest in cerca di terre più fertili. Il viaggio è arduo: perdono i loro carri attraversando i fiumi e si trovano intrappolati tra predoni e tribù indigene. La storia è raccontata dal punto di vista della figlia diciassettenne Elsa Dutton (Isabel May), che narra anche 1923. Non tutti sopravvivranno a questo viaggio prima di stabilirsi in Montana, dando vita a una storia emotivamente intensa di ingegno, alleanze e legami familiari.
- Yellowstone
La serie che ha dato il via a tutto. In cinque stagioni seguiamo la famiglia Dutton tra alti e bassi nel tentativo di mantenere il controllo del costoso Yellowstone Ranch. Devono difendersi da interessi esterni che vogliono la terra e affrontare tradimenti all’interno della famiglia, mentre elaborano il trauma di aver perso sia la matriarca sia un figlio prima ancora dell’inizio della serie. In termini di puro intrattenimento adrenalinico, alcuni degli episodi migliori di Yellowstone sono quelli con confronti esplosivi o sparatorie violente, ma sono le puntate più tranquille a rendere la serie speciale: momenti romantici tra i personaggi amati dai fan, come Beth (Kelly Reilly) e Rip (Cole Hauser), o semplicemente una giornata media al rodeo. L’unica pecca di Yellowstone è l’uscita poco convincente di Kevin Costner nella stagione finale (uscito dal contratto per realizzare una serie di film autoprodotti). Yellowstone continuerà sicuramente a vivere nei numerosi spin-off in arrivo nel prossimo futuro.
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