È approdato nelle sale La Gioia, il nuovo film di Nicolangelo Gelormini con Valeria Golino, Saul Nanni, Jasmine Trinca e Francesco Colella.
La pellicola nasce dall’adattamento dell’opera teatrale Se non sporca il mio pavimento di Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori, vincitrice nel 2021 del Premio Solinas come sceneggiatura originale. Il film trae ispirazione da una vicenda realmente accaduta: l’omicidio di Gloria Rosboch, docente di francese a Castellamonte, nel Canavese, scomparsa nel 2016 all’età di 49 anni.
La vicenda reale
Gloria Rosboch, donna riservata e stimata dai colleghi e dagli studenti, condusse una vita ordinata insieme ai genitori. La tragedia ha origine dalla relazione con Gabriele Defilippi, un ex allievo molto più giovane. Attraverso confidenze, progetti e promesse di guadagno, Defilippi convince la docente a investire quasi 190.000 euro in una società inesistente.
Quando Gloria scopre la truffa e presenta denuncia nel settembre 2015, la dinamica cambia drasticamente: il ragazzo, temendo di perdere l’accesso al denaro o di essere smascherato, organizza con un complice 53enne, Roberto Obert, l’omicidio della professoressa.
Il 13 gennaio 2016, Gloria lascia la sua abitazione per incontrare i due uomini. Durante il tragitto, in una zona isolata vicino a Rivara, viene strangolata con un cordino e il corpo nascosto in una vasca di scolo. La sua scomparsa tiene il paese con il fiato sospeso per più di un mese; il corpo viene ritrovato il 19 febbraio.
Il processo si conclude con la condanna definitiva di Defilippi a trent’anni di carcere come esecutore materiale del delitto. Obert riceve una pena di diciotto anni e nove mesi, mentre la madre di Defilippi, inizialmente accusata di concorso in omicidio, viene condannata solo per concorso in truffa.
Il film e i personaggi
Nel passaggio al grande schermo, i nomi dei protagonisti cambiano:
- Valeria Golino interpreta Gioia, la docente ispirata a Gloria Rosboch.
- Saul Nanni interpreta Alessio, il giovane studente.
- Jasmine Trinca è Carla, madre del ragazzo.
Saul Nanni: un ruolo complesso
Classe 1999, l’attore bolognese lanciato da Pupi Avati ha costruito la sua carriera scegliendo ruoli sfidanti e stratificati. Dopo esperienze come Brado di Kim Rossi Stuart e Fino alla fine di Gabriele Muccino, oltre alla serie Il Gattopardo, Nanni conferma la sua versatilità.
A proposito di questo ruolo, l’attore racconta:
«Interpretare Alessio, un ragazzo dai mille volti e sfumature, è stata un’esperienza intensa. Ho lavorato settimane con coreografi per studiare movimenti e gesti, soprattutto nella scena dell’Alessio donna. La presenza di Valeria Golino e Jasmine Trinca sul set mi ha dato sicurezza: grazie a loro, tutto è venuto naturale.»
Il ruolo gli ha permesso di esplorare la complessità psicologica di un giovane manipolatore, mosso da superficialità e mancanza di scrupoli, in una storia che fonde fiducia tradita e tragedia.









