Dalla sua pubblicazione nel 1847, il celebre romanzo di Emily Brontë ha ispirato oltre 35 trasposizioni cinematografiche e televisive, a partire da un film muto del 1920, crescendo costantemente nel corso di un secolo fino a raggiungere il suo apice nel 2026, con la regia di Emerald Fennell (Oscar alla sceneggiatura originale per Una donna promettente, 2020 e Saltburn, 2023). Cime tempestose vede Margot Robbie e Jacob Elordi nei panni della sfortunata coppia di amanti Catherine Earnshaw e Heathcliff e ha scatenato polemiche in rete fin dalla diffusione del primo teaser trailer per diversi motivi: strappi di corpetto troppo vistosi, illuminazione eccessivamente luminosa, scelta di un attore bianco come protagonista (descritto nel libro come «uno zingaro dalla pelle scura»), due star troppo sexy, la ripresa del poster di Via col vento per la promozione, un design troppo levigato, la colonna sonora di Charli XCX e, non meno importante, la sessualizzazione di un testo originariamente privo di scene erotiche.
Con l’arrivo dell’ultimo, controverso adattamento a ridosso di San Valentino, ecco la top 10 delle più audaci traduzioni del classico della letteratura gotica (incluso quello nuovo).
10. Cime tempestose (2009)
Questa miniserie in due episodi vede Tom Hardy nei panni di Heathcliff. Il suo atteggiamento cupo è talmente esagerato che non si può fare a meno di ridere ogni volta che appare lentamente dietro un pilastro. Tuttavia, vedere Cathy (Charlotte Riley) correre fuori di casa, incinta, sotto la pioggia battente alla ricerca del suo amore d’infanzia, risulta sorprendentemente comprensibile. E la chimica tra Cathy e Heathcliff è davvero notevole—il che ha senso, visto che i due attori si sono poi sposati nella vita reale.
9. Cime tempestose (1967)
Questa miniserie BBC in quattro parti, oggi disponibile solo in bianco e nero, è un adattamento fedele che segue l’intero romanzo, inclusa la scelta insolita di raccontare ma non mostrare i fantasmi di Catherine e Heathcliff. Ian McShane e Angela Scoular interpretano protagonisti ossessivi e egoisti, mentre anche i personaggi secondari risultano più complessi del solito. Nonostante i limiti tecnici della TV dal vivo, resta la versione ideale per chi vuole un’alternativa completa al romanzo senza leggerlo.
8. Wuthering Heights (1998)
Diretto da David Skynner, questo film tv è tra i più fedeli al romanzo, ma ritrae Heathcliff come un uomo immaturo e insopportabile, più vittima dei propri capricci che eroe romantico. Il personaggio passa il film tra scatti d’ira, fughe e porte sbattute, rendendo difficile qualsiasi empatia. A riscattare il tutto è Cathy, che lo perseguita efficacemente come fantasma e attraverso continui flashback, trasformando l’ossessione in vera inquietudine.
7. Wuthering Heights di Kate Bush (1978)
Non poteva mancare il riferimento più celebre: Wuthering Heights di Kate Bush, brano d’esordio scritto in poche ore dopo aver visto l’adattamento BBC del 1967.
Bush, che condivide il compleanno con Emily Brontë, dimostra una sensibilità poetica simile alla sua.
Nella canzone coglie perfettamente la tensione ossessiva tra Cathy e Heathcliff, descrivendola come un amore segnato da gelosia e desiderio eccessivo.
6. Wuthering Heights (1920)
Il film muto britannico diretto da A. V. Bramble, nonché la prima trasposizione cinematografica del romanzo di Brontë.
Girato in gran parte nei dintorni di Haworth, il lungometraggio di 90 minuti è oggi considerato perduto, poiché non si sa se ne esistano ancora copie.
Nel 2014 sono però riemersi il copione originale del regista, con appunti di produzione, e alcune fotografie di scena, poi esposti al Brontë Parsonage Museum.
5. Cime tempestose (2011)
Un adattamento crudo e devastante, considerato uno dei più riusciti, che offre un Heathcliff (James Howson) finalmente complesso grazie a interpretazioni misurate e allo stile sensoriale di Andrea Arnold. Il film reintegra un elemento spesso eliminato: il razzismo subito da Heathcliff, evitando di edulcorare la storia. La narrazione si interrompe poco dopo la morte di Cathy (Kaya Scodelario), limitando l’aspetto del “fantasma”. Ne emerge però un Heathcliff profondamente umano, che contribuisce a un’atmosfera malinconica e persistente.
4. Cime tempestose (2026)
La rivisitazione di Emerald Fennell è visivamente audace e sensuale, con Margot Robbie e Jacob Elordi incandescenti, ma divide i critici. Alcuni applaudono stile e intensità emotiva, altri la trovano incoerente e edulcorata rispetto al romanzo. È un adattamento provocatorio che suscita passione e controversie.Su Rotten Tomatoes ha una valutazione critica del 66 %, segnalando recensioni molto divisive.
3. Cime tempestose (1953)
La versione radicale di Luis Buñuel elimina la cornice narrativa e inizia dal ritorno vendicativo di Heathcliff, qui Alejandro.
Abismos de Pasión resta sorprendentemente fedele, trasformando il conflitto in uno scontro tra moralismo religioso e paganesimo libero. Buñuel accentua crudeltà e blasfemia, provocando la borghesia e rifiutando ogni romanticismo.
Non è una storia d’amore, ma un’ossessione spietata e distruttiva.
2. Cime tempestose (1992)
Diretto da Peter Kosminsky, questo adattamento non risparmia la tossicità di Heathcliff, interpretato da un intenso Ralph Fiennes. Lo vediamo persino consegnare a Cathy (Juliette Binoche) un foglio in cui ha meticolosamente annotato i giorni trascorsi con i Linton e quelli passati con lui: un gesto inquietante, ma secondario rispetto a ciò che segue. La vera forza del film emerge nella seconda metà, quando Cathy diventa una presenza ossessiva. Kosminsky affida alla stessa attrice anche il ruolo della figlia di Cathy, Catherine, costringendo Heathcliff a confrontarsi quotidianamente con lo stesso volto, come una punizione senza fine. Una forma di “infestazione” narrativa estrema e poco plausibile, ma di una coerenza emotiva ammirevole.
1.La voce nella tempesta (1939)
La versione di William Wyler, con Merle Oberon nel ruolo di Catherine e Laurence Olivier in quello di Heathcliff, è considerata l’adattamento cinematografico “classico” di Cime tempestose, sia per merito che per limite. Il film si concentra sulla prima metà del romanzo, includendo però la visita dello straniero Lockwood e le storie raccontate dalla governante Nellie. La passione è intensa, ma lo stile è tipico del melodramma hollywoodiano dell’Era d’Oro, che può sembrare esagerato o sdolcinato agli spettatori moderni.
Wyler non amava la scena finale in cui i fantasmi di Cathy e Heathcliff camminano mano nella mano sulle brughiere e inizialmente si rifiutava di girarla, ma fu costretto dal produttore Samuel Goldwyn. Poiché le riprese principali erano già terminate e Oberon e Olivier impegnati in altri progetti, furono utilizzate controfigure per i fantasmi. Questo finale ha cambiato per sempre il modo in cui le versioni successive rappresentano l’infestazione di Cathy, trasformandola in un ritorno romantico e immortale, anziché in una furiosa protezione che perseguita Heathcliff per aver minacciato la vita della figlia.
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