Per il suo ruolo della svolta, quello del diciassettenne Elio in Chiamami col tuo nome, Timothée Chalamet ha imparato l’italiano e a suonare pianoforte e chitarra. L’anno scorso, per incarnare Bob Dylan in A Complete Unknown, ha imbracciato di nuovo lo strumento a sei corde, ha preso confidenza con l’armonica e non sono mancate lezioni di canto. Entrambi i ruoli gli sono valsi una nomination agli Oscar. Adesso, punta con forza alla sua terza candidatura con Marty Supreme della A24, dove interpreta un giocatore di ping-pong con grandi ambizioni. Anche in questo caso, la preparazione è stata intensa: il giovane attore si è allenato per portare la sua performance sportiva ai massimi livelli.
Per trasformarsi in Marty Mauser, Chalamet si è allenato intensamente, portando la sua abilità nel ping-pong a livello professionale. Aveva iniziato a esercitarsi in segreto già durante le riprese di The French Dispatch, Wonka e Dune: Parte Due. Sul set, è stato seguito da Diego Schaaf, istruttore di ping-pong, e dalla moglie di lui, l’olimpionica Wei Wang, che lo hanno aiutato a padroneggiare le tecniche tipiche degli anni ’50, l’epoca in cui è ambientato il film.
Timmy ha eseguito tutte le sequenze senza controfigure, memorizzando ogni movimento, colpo e tempismo. La preparazione ha richiesto un notevole sforzo fisico e tecnico, con la necessità di “disimparare” alcune tecniche moderne e adattarsi a uno stile d’epoca. La dedizione dell’attore è stata estrema, al punto da causargli un’infezione oculare durante le riprese.
Il film, diretto da Josh Safdie, unisce la tensione e il ritmo tipici dei lavori dei fratelli Safdie, come Good Time (2017) e Uncut Gems (2019), a un’accurata rappresentazione della cultura del ping-pong di New York negli anni ’50, caratterizzata da scommesse e un’atmosfera underground. Marty Supreme segna il primo lungometraggio solista di Safdie senza il fratello Benny.
La stessa mentalità “totalmente dentro al ruolo” ha dato vita alla campagna promozionale più folle della carriera di Chalamet: un meeting di marketing satirico targato A24, un dirigibile arancione che solca il cielo e la prima apparizione di sempre in cima al Las Vegas Sphere, trasformato in una gigantesca pallina da ping-pong arancione con il motto del film, “Dream Big”. Ha messo in vendita giacche esclusive di Marty Supreme, fatto aspettare i fan in fila per 24 ore, illuminato l’Empire State Building di arancione e persino fatto irruzione in un torneo di ping-pong a New York.










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