La storia del primo rosso Valentino

Valentino Garavani, l’imperatore della moda e couturier delle celebrità, è morto all’età di 93 anni.

Il leggendario stilista ha avuto l’eccezionale onore di avere un colore Pantone a lui dedicato: il Rosso Valentino. «Quando vedi una donna in un meraviglioso abito da sera rosso, è davvero qualcosa di straordinario», dimostrandolo più e più volte fin dal 1959, anno in cui presentò il suo primo abito rosso, chiamato Fiesta. A indossarlo, quasi cinquant’anni dopo, Jennifer Aniston durante la première della rom-com …e alla fine arriva Polly.

Il debutto del rosso Valentino

Il primissimo abito rosso di Valentino fu presentato nella collezione Primavera-Estate 1959. Chiamato La Fiesta, era un abito in tulle senza spalline, di lunghezza media, in un rosso brillante che sarebbe rapidamente diventato il segno distintivo del marchio. L’abito da festa ebbe un successo immediato ed è quello che rese Valentino famoso sin dall’inizio.

La tonalità del rosso Valentino

La tonalità vivace, simile a un papavero, divenne nota nel settore come “rosso Valentino”. L’abito ha la rara distinzione di avere un colore Pantone tutto suo: una miscela di 100% magenta, 100% giallo e 10% nero.

L’origine del rosso

La passione per il rosso nacque in Valentino Garavani durante l’adolescenza, quando frequentava regolarmente l’opera a Barcellona insieme al padre. Un giorno, assistendo a Carmen di Georges Bizet, ebbe un’epifania: tutti i costumi sul palco erano rossi, le donne nei palchi erano per lo più vestite di rosso e si sporgevano in avanti come gerani sui balconi, e anche i sedili e i drappeggi erano rossi. Valentino capì che, dopo il bianco e il nero, non esisteva colore più bello. Rimase affascinato da una donna in particolare, dai capelli grigi e vestita di velluto rosso, seduta in uno dei palchi. Tra tutti i colori indossati dalle altre donne, lei appariva unica, isolata nel suo splendore. Fu in quel momento che Valentino decise che, se mai fosse diventato stilista, avrebbe creato molti abiti rossi.

Il significato dell’abito rosso

Fin dal suo debutto nel 1959, Valentino ha inserito un abito rosso in ogni collezione.
È raro che un marchio possa essere così fortemente associato a un solo colore.
Un colore distintivo, insieme ai pezzi iconici, rende il brand immediatamente riconoscibile e unico.
Per il fondatore, il rosso non è solo un colore: è un segno indelebile, un logo, un elemento iconico, un vero e proprio valore della maison.

L’ultima collezione di Valentino Garavani

Nel 2007, Valentino decise di ritirarsi e affidare il futuro della sua maison a nuovi direttori creativi. Per celebrare il lavoro della sua vita, nella sua ultima collezione Haute Couture Primavera-Estate 2008 ogni modello indossò un abito rosso, un tributo al colore che aveva reso il suo nome leggendario.


Oggi il direttore creativo di Valentino è Alessandro Michele, nominato nel marzo 2024. Prima di lui, la guida è stata affidata a Pierpaolo Piccioli (2016-2024), del duo Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli (2008-2016) e di Alessandra Facchinetti (2007-2008), succedendo al mitologico fondatore.

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