Wicked sbaglia completamente su un aspetto del Mago di Oz originale

Wicked: For Good è pieno di riferimenti al Mago di Oz del 1939, ma c’è un dettaglio che proprio non quadra e che tradisce una lettura fondamentale di uno dei momenti più iconici del film. Dorothy è l’eroina del Mago di Oz, ma nella storia di Wicked resta volutamente ai margini, per lasciare la scena a Elphaba e Glinda.

Il film strizza l’occhio alla storia di Dorothy e del suo fedele cagnolino Toto, apparso anche nella versione originale del musical. Ma c’è un aspetto della presenza di Toto in Wicked: For Good che non ha alcun senso, se confrontato con il personaggio originale.

Perché Dorothy ha Toto al guinzaglio in Wicked: For Good?

È un momento piccolo, ma curioso: si vede Dorothy che si allontana dai Munchkin con Toto al guinzaglio. E qui si dimentica un dettaglio chiave di Dorothy e Toto nel Mago di Oz: nel film originale, Toto non era mai al guinzaglio. Anzi, proprio questa libertà permette a Toto di scappare e mordere Miss Gulch, scatenando tutti gli eventi successivi e dando a Dorothy la motivazione per scappare dalla fattoria.

In poche parole: Toto senza guinzaglio aggiunge personalità al duo e rafforza la loro unicità nel mondo di Oz. È un piccolo dettaglio, ma che fa la differenza.

In Wicked: For Good, Dorothy appare pochissimo e non ha un ruolo chiaro nella trama, proprio come nel musical originale. Ecco perché anche queste poche scene con lei diventano particolarmente importanti… e ancora più evidenti quando divergono dalla storia originale.

Perché il guinzaglio è così strano?

Dorothy appare con il celebre vestito reso famoso da Judy Garland, ma indossa anche le scarpe d’argento, come nel libro originale, non le famosissime ruby slippers del film MGM. Vedere Toto al guinzaglio sembra un dettaglio minore, ma spicca subito.

Forse il guinzaglio serve a rispettare la moderna idea di tenere gli animali sotto controllo, o semplicemente per evitare che il cane corra troppo sul set. Ma resta strano: in un film che celebra la libertà e la ribellione di Elphaba, vedere un animale legato sembra quasi un controsenso.

Avrebbe potuto essere un dettaglio divertente: magari sottolineare il contrasto tra Dorothy e Elphaba, mostrando Dorothy come la pedina inconsapevole che Morrible vuole usare contro Elphaba. Ma per farlo bisognava approfondire il ruolo di Dorothy… e il film chiaramente non vuole farlo.

Insomma, è un dettaglio piccolo, ma evidente. Nel Mago di Oz originale, Toto senza guinzaglio raccontava molto del carattere del cane e di Dorothy. In Wicked: For Good, quel dettaglio sparisce, mostrando quanto la nuova storia si allontani dalla magia originale.

Perché il volto di Dorothy non appare in Wicked 2?

Dorothy Gale (incarnata dall’immensa Judy Garland) è un’icona cinematografica immediatamente riconoscibile, ma in Wicked: For Good appare solo di sfuggita, senza mostrare il volto. Questa scelta, spiegata dal regista Jon M. Chu, serve a mantenere il focus sul cuore emotivo della storia: il rapporto complesso tra Elphaba e Glinda.

Inoltre, ci sono motivi legali e culturali: molti elementi visivi di Dorothy, come le scarpette rosso rubino e il vestito iconico, derivano dal film MGM del 1939 e sono protetti da diritti. Per evitare confronti diretti o problemi legali, il film opta per una versione discreta e “in ombra” del personaggio.

Il risultato è elegante: Dorothy rimane misteriosa e iconica, influenzando la trama senza rubare la scena, mentre la storia concentra finalmente l’attenzione su Elphaba e Glinda, protagoniste della saga secondo la visione di Wicked.

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