Il 4 ottobre 1895 nasceva Joseph Frank “Buster” Keaton, una delle figure più iconiche e influenti della storia del cinema comico. A 130 anni dalla sua nascita, il mondo continua a celebrare l’uomo dal volto impassibile e dagli straordinari talenti acrobatici, colui che ha trasformato il cinema muto in una forma d’arte universale e senza tempo.
Soprannominato “The Great Stone Face” per la sua espressione sempre seria, Keaton ha saputo combinare eleganza, precisione fisica e genio creativo, dando vita a gag incredibilmente complesse e spettacolari, spesso realizzate senza alcun effetto speciale. La sua capacità di rimanere impassibile di fronte al caos più assoluto sullo schermo è diventata il marchio di fabbrica della sua comicità, distinguendolo da contemporanei come Charlie Chaplin o Harold Lloyd.
Cresciuto in una famiglia di artisti circensi, Keaton iniziò a esibirsi fin da bambino, sviluppando una straordinaria abilità acrobatica e un senso innato del tempismo comico. La sua esperienza sul palcoscenico gli fornì gli strumenti per creare gag fisiche impossibili da replicare, e il passaggio al cinema muto fu naturale. Fin dagli esordi, la sua comicità era caratterizzata da un equilibrio perfetto tra rischio fisico e intelligenza narrativa: scene in cui cadeva da edifici, scivolava lungo scale o veniva travolto da macchine o treni non erano solo momenti di pura comicità, ma anche esercizi di ingegneria visiva e storytelling.
Tra i suoi film più celebri figurano “The General” (1926), considerato uno dei migliori film comici e d’avventura di tutti i tempi; “Sherlock Jr.” (1924), dove l’ingegno scenico e la manipolazione della realtà sullo schermo raggiungono vertici di pura genialità; “Steamboat Bill, Jr.” (1928), celebre per la famosa scena della facciata che crolla; e “Our Hospitality” (1923), che dimostra il suo talento nel combinare humor fisico e narrazione elaborata. In tutti questi film, Keaton non era solo attore, ma anche regista e sceneggiatore, incarnando un’idea di cinema in cui forma e contenuto si fondono perfettamente.
Un aspetto meno noto della vita di Keaton è la sua amicizia con Harry Houdini, il celebre illusionista. I due condivisero il palcoscenico in più occasioni e si stimarono reciprocamente per il coraggio e la precisione necessaria nelle loro rispettive arti: mentre Houdini sfidava la morte con le sue escape room spettacolari, Keaton spingeva il corpo umano oltre i limiti con le sue acrobazie cinematografiche. Questa amicizia testimonia il legame tra performance fisica, rischio calcolato e genialità creativa che caratterizzava l’epoca.
Nonostante le difficoltà personali e i momenti di crisi durante il passaggio al cinema sonoro, la sua eredità è rimasta intatta. La riscoperta dei suoi film negli anni ’50 e ’60 ha consolidato il suo status di leggenda, confermandolo come fonte d’ispirazione per registi come Orson Welles, Woody Allen e Quentin Tarantino. La sua influenza è oggi visibile in ogni forma di commedia fisica, dai cartoni animati agli action movie moderni, e la sua capacità di far ridere senza parole rimane un trionfo universale della creatività umana.
Celebrando 130 anni dalla sua nascita, ricordiamo Buster Keaton non solo come un comico, ma come un visionario che ha ridefinito le possibilità del cinema. Il suo volto impassibile continua a farci ridere, stupire e riflettere sulla magia del cinema, testimoniando che il genio e il talento non hanno tempo.
Non solo Buster, 10 iconici stunt dell’era del muto
- Buster Keaton ne Il Navigatore (1924)
- Buster Keaton in Come vinsi la guerra (1926)
- Buster Keaton in Io… e il ciclone (1928)
- Harold Lloyd in Preferisco l’ascensore (1923)
- Charlie Chaplin in Tempi Moderni (1936)
- Douglas Fairbanks ne Il Pirata Nero (1926)
- Ramón Novarro in Ben-Hur (1925)
- Helen Holmes in The Hazards of Helen (1914)
- Laurel & Hardy in Libertà (1929)
- Fratelli Marx ne I cowboys del deserto (1940)




















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