Avventura, colori e il tocco magico di Disney! Diretto da Byron Haskin, L’Isola del Tesoro è tratto dal celebre romanzo di Robert Louis Stevenson del 1883 e segna una pietra miliare nella storia del cinema: è il primo live-action targato Walt Disney … e per di più a colori! Nei panni del giovane Jim Hawkins troviamo l’enfant prodige Bobby Driscoll, mentre il leggendario pirata Long John Silver prende vita grazie a un travolgente Robert Newton, la cu performance influenzerà tutti i bucanieri della cultura pop (vero, Jack Sparrow?). Girato tra splendidi paesaggi inglesi e gli studi Denham nel Buckinghamshire, il film salpò ufficialmente nelle sale americane il 30 luglio 1950. Il pubblico? Entusiasta. La critica? Anche! Un successo che ha fatto scuola.
Il Dopoguerra e i Walt Disney Studios
Alla fine della Seconda guerra mondiale, i Walt Disney Studios si trovarono in una situazione finanziaria difficile. Durante il conflitto, gran parte delle risorse dello studio erano state impiegate nello sforzo bellico, e Walt aveva a disposizione pochissimi dipendenti per lavorare ai progetti di lungometraggi.
In queste condizioni, nel tentativo di riportare gli Studios allo stato operativo prebellico – al di fuori di lavori commerciali e di qualche film d’animazione “composto”, come Bongo e i tre avventurieri (1947) – Walt si ritrovava con ben poche opzioni.
La Soluzione per Sopravvivere: un Film Live-Action
Valutando lo stato dell’azienda, Walt capì che per sopravvivere avrebbe dovuto esplorare nuovi tipi di intrattenimento. Una delle possibilità che iniziò a considerare fu proprio quella di realizzare un film interamente live-action. Dopo la guerra, Walt e suo fratello Roy scoprirono che oltre un milione di dollari incassati al botteghino in Inghilterra potevano essere spesi solo sul suolo britannico, a causa di nuove politiche economiche post-belliche.
Anche RKO Radio Pictures, distributore degli Studios Disney, aveva ingenti somme bloccate in Inghilterra e si offrì di condividere i costi di produzione di un film. Walt inizialmente pensò di produrre cartoni animati sul posto, ma si rese presto conto che addestrare un intero nuovo team di animatori avrebbe reso impossibile creare uno studio all’altezza di quello di Burbank. Puntò quindi su un film live-action, sfruttando l’industria cinematografica già consolidata in Inghilterra.
Il Primo Lungometraggio Interamente Live-Action della Disney è L’Isola del Tesoro
Per il primo di quattro film da realizzare in Inghilterra, Walt scelse l’adattamento cinematografico del classico di Robert Louis Stevenson, L’Isola del Tesoro, che narra le avventure del giovane Jim Hawkins alla ricerca di un tesoro nascosto. Oltre ad essere, secondo Walt, “una storia perfetta per la Disney”, il libro – il cui autore era scozzese – si prestava benissimo all’impiego di attori britannici, facilmente reperibili sul posto.
Walt inviò in Inghilterra Perce Pearce, veterano Disney e autore di Fantasia (1940) e Bambi (1942), per produrre il film insieme al regista americano Byron Haskin. Il cast, ad eccezione del piccolo Bobby Driscoll nel ruolo di Jim Hawkins, era composto da celebri attori inglesi del cinema e del teatro. Le riprese iniziarono nel porto di Bristol, in Inghilterra, nel luglio del 1949.
L’Isola del Tesoro porta Peter Ellenshaw ai Disney Studios
Fu proprio L’Isola del Tesoro a introdurre agli Studios l’artista inglese e futuro Disney Legend Peter Ellenshaw, specialista in matte painting, formatosi con il patrigno W. Percy Day.
La produzione si rese conto che servivano molti più matte del previsto: Ellenshaw ne realizzò oltre quaranta. Questo gli diede modo di affinare la tecnica e porre le basi per la creazione, in futuro, di un vero reparto specializzato nel colore.
Dopo il successo de L’Isola del Tesoro, Walt tornò in Inghilterra per girare altri film usando le tecniche di Ellenshaw: La storia di Robin Hood e i suoi allegri compagni (1952), La spada e la rosa (1953) e Rob Roy, il ribelle delle Highlands (1954), tutti con protagonista l’attore britannico Richard Todd.
Un’Eredità che Va Oltre il Film
L’Isola del Tesoro uscì nel 1950 e fu un successo per gli Studios: incassò 4,8 milioni di dollari a fronte di un budget di 1,8 milioni. Fu particolarmente amato in Gran Bretagna, dove risultò il sesto film più visto del 1950. Anche se i fondi inglesi furono esauriti nella produzione, il successo convinse Walt a tornare più volte per nuovi progetti.
Come ricordò il produttore Disney Bill Walsh in un’intervista del 1973:
“In Inghilterra Walt scoprì grandi attori inglesi come Peter Finch e Sean Connery, quando ancora erano sconosciuti. Tutti esordirono in piccole parti nei film Disney.”
Infatti, Sean Connery ebbe il suo primo ruolo da protagonista in Darby O’Gill e il re dei folletti (1959).
Indimenticabile fu la performance di Robert Newton nel ruolo del pirata Long John Silver. Il suo modo di parlare e muoversi divenne il modello iconico del pirata cinematografico, influenzando decenni di rappresentazioni.
Il Film che Aprì una Nuova Era
Sono passati 75 anni dalla prima mondiale de L’Isola del Tesoro a Londra. Oggi, il film è considerato una pietra miliare per Walt Disney: il primo lungometraggio interamente live-action. Ma il suo impatto andò ben oltre.
Nei vent’anni successivi, fino alla morte di Walt nel 1966, furono prodotti oltre 50 film live-action, tra cui capolavori come 20.000 leghe sotto i mari (1954), Fiele e veleno (1957), Il cowboy col velo da sposa (1961), Swiss Family Robinson (1960), Pollyanna (1960), Mary Poppins (1964), e molti altri.
L’Isola del Tesoro pose le basi per questi successi e persino per le attrazioni dei parchi Disney. Il celebre brano “Yo Ho (A Pirate’s Life for Me)” dell’attrazione Pirati dei Caraibi fu ispirato proprio da questo film.
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