Il creatore di The White Lotus, Mike White, sa sicuramente come raccontare una storia, ma il suo vero talento sta nel costruire un cast corale. La terza stagione della satira sui ricconi nel resort ha messo in evidenza alcuni dei personaggi più strani e sfaccettati della serie Hbo, dagli amanti tragici Rick (Walton Goggins) e Chelsea (Aimee Lou Wood) al trio di amiche di vecchia data che dettano tendenza nei panni di Leslie Bibb, Carrie Coon e Michelle Monaghan. E poi c’è la famiglia Ratliff, una stirpe di élite del Sud con un’infinità di segreti oscuri, interpretata da Jason Isaacs, Parker Posey, Patrick Schwarzenegger, Sarah Catherine Cook e Sam Nivola. Anche se la terza stagione è ormai giunta al termine, la miniserie antologica continua a generare forte curiosità tra i fan e c’è già chi si interroga sulla prossima destinazione, così come chi tra i personaggi già apparsi finora farà il suo inaspettato ritorno.
La top 10 dei personaggi più forti di The White Lotus 3
10. Timothy (Jason Isaacs)
Timothy, il patriarca dei Ratliff, vive una delle vicende più caotiche della stagione: tra crisi personale e fantasie omicide sotto l’effetto del Lorazepam, il suo arco narrativo è al tempo stesso comico e ripetitivo.
9. Sritala Hollinger (Patravadi Mejudhon, s3)
Sritala, la co-proprietaria dell’hotel, ha avuto un ruolo marginale ma d’impatto; il suo posizionamento nella classifica è dovuto soprattutto all’uso memorabile di un video del 1992 in cui Mejudhon canta Lam Tad.
8. Jaclyn (Michelle Monaghan)
Attrice famosa alle prese con l’ansia di invecchiare, proprio come tutti noi, Jaclyn rappresenta sicuramente un archetipo affascinante.
7. Rick (Walton Goggins)
Rick è il monito tragico della stagione: accecato dalla vendetta, causa morte e distruzione, incluso il suo stesso padre che voleva vendicare. Walton Goggins offre una grande interpretazione, ma l’arco narrativo, seppur coerente, risulta a tratti pesante e poco originale rispetto agli standard della serie.
6. Chelsea (Aimee Lou Wood)
Chelsea, ingenua ma determinata, credeva profondamente nel legame con Rick, ma la sua fiducia non è bastata a salvarli dalla rabbia distruttiva di lui.
5. Piper (Sarah Catherine Hook)
Per gran parte della stagione, Piper sembra più un motore della trama che un personaggio a tutto tondo — è lei la ragione per cui i Ratliff sono arrivati in Thailandia ed è sempre lei a mettere in discussione i privilegi volgari della famiglia. Ma il suo personaggio prende davvero forma nel finale, quando rivela di non voler più studiare il Buddhismo a causa del cibo terribile e delle condizioni di vita nel tempio. È una rivelazione esilarante, che la smaschera come la classica “figlia di papà” presuntuosa: pronta a criticare i propri privilegi, ma incapace di rinunciarvi davvero.
4. Saxon (Patrick Schwarzenegger)
Saxon, il figlio maggiore della famiglia Ratliff, è arrivato in Thailandia come un tipo ossessionato dalle proteine e con un lato oscuro (chi si masturba con il fratello nella stanza?). Ma, come spesso accade con i “figli falliti” dopo il college, la sua spavalderia nascondeva una profonda insicurezza. Sebbene non subisca una completa trasformazione, la sua curiosità lo rende interessante per il futuro della famiglia Ratliff.
3. Laurie (Carrie Coon)
Sin dal primo momento, sembrava che il trio esplosivo formato da Laurie, Jaclyn e Kate fosse destinato a esplodere. E l’episodio penultimo, quando Laurie e Jaclyn si scontrano per via del seducente Valentin, ci ha portato al limite della rissa. Ma il finale ha preso una via più interessante, con le donne che si rendono conto che il fatto che la loro amicizia esista è una ragione più che sufficiente per mettere da parte i risentimenti accumulati, che inevitabilmente sorgono tra vecchie amiche. Laurie, madre single, il cui arco narrativo è stato il più soddisfacente del trio, ha dato un tocco decisivo a questa rivelazione. Carrie Coon ha regalato uno dei momenti migliori della stagione quando ha detto che non è Dio o la religione a darci un senso, ma è il “tempo”.
2. Frank (Sam Rockwell)
Non incontriamo Frank fino all’episodio 5, ma il suo delirante monologo su sesso, droghe, sobrietà e Buddhismo rimane uno dei momenti più strani e coinvolgenti della stagione. Merito del premio Oscar, Sam Rockwell.
- Victoria (Parker Posey)
Victoria, la matriarca dei Ratliff, non subisce grandi cambiamenti durante la stagione, ma Parker Posey offre la performance più divertente, dando al personaggio una crudele leggerezza e una consapevolezza del suo privilegio. Nonostante la superficialità di Victoria, Posey le conferisce una certa profondità.









