Sanremo 2025, da Achille Lauro a Brunori Sas fino a Coma_Cose: tutti i veri nomi dei cantanti in gara (e perché si chiamano così)

I cantanti di Sanremo, perché si chiamano così e quali sono i loro veri nomi.

Achille Lauro: è lo pseudonimo di Lauro De Marinis. Il cantante prende il suo nome d’arte dall’omonimo armatore partenopeo, una scelta dettata semplicemente dall’associazione che in molti, quando era più giovane, erano soliti fare tra il suo nome di battesimo, Lauro, e il cognome, appunto, dell’armatore.

Giorgia: nome completo, Giorgia Todrani.

Coma_cose: duo composto da Fausto Lama (pseudonimo di Fausto Zanardelli) e California (pseudonimo di Francesca Mesiano). Il nome rappresenta uno stato mentale, Coma, a cui si aggiunge il termine Cose per assonanza.

Elodie: nome completo, Elodie Di Patrizi

Olly: al secolo Federico Olivieri.

Modà: per il nome della band, il frontman Francesco “Kekko” Silvestre si è ispirato al nome di una discoteca a Erba.

Irama: è lo pseudonimo di Filippo Maria Fanti. Il suo nome d’arte, ottenuto anagrammando il secondo nome, Maria, vuol dire proprio “ritmo” in lingua malese.

Clara: il suo nome completo è Clara Soccini

Rose Villain: pseudonimo di Rosa Luini.A Los Angeles inizia a cantare in una piccola cover band punk rock chiamata The Villains, dalla quale trae ispirazione per il suo nome d’arte Rose Villain.

Bresh: All’anagrafe Andrea Emanuele Brasi, ma sin da piccolo tutti i suoi amici lo chiamano Bresh.

Brunori Sas: Il suo vero nome è Dario Brunori. Brunori ha aggiunto “Sas” al suo nome d’arte come ironico riferimento alle società di capitali italiane, in particolare alla Società in accomandita semplice (S.a.s.). L’idea nasce dal fatto che voleva dare al suo progetto musicale un nome che ricordasse un’azienda di famiglia, evocando sia le radici imprenditoriali della sua famiglia calabrese sia un certo sarcasmo verso il mondo del business.

Willie Peyote: Il vero nome è Guglielmo Bruno. Il suo nome d’arte nasce dall’unione di due elementi:  “Willie”, diminutivo di Guglielmo, e “Peyote”, che fa riferimento al cactus allucinogeno usato nelle pratiche sciamaniche.

Fedez: Il vero nome di Fedez è Federico Leonardo Lucia. Il suo nome d’arte deriva semplicemente dall’abbreviazione del suo nome di battesimo: “Fede” da Federico e la “z” finale aggiunta per dare un tocco più stiloso e distintivo, in linea con il mondo del rap.

Rkomi: è Mirko Manuele Martorana. Ha optato per il ribaltamento del suo nome anagrafico, spostando la sillaba finale davanti, dando dunque vita a Rkomi.

Tony Effe: Il vero nome di Tony Effe è Nicolò Rapisarda. Il suo nome d’arte deriva da: “Tony”, scelto perché suona bene e richiama l’immaginario gangsta e “Effe”, che sta per F di “Forte” o “Fendi”, brand a cui è molto legato.

Gaia: In arte, Gaia è conosciuta semplicemente con questo nome, ma il suo vero nome è Gaia Gozzi.

Noemi: Il vero nome di Noemi è Veronica Scopelliti. Il suo nome d’arte è stato scelto perché la madre, in origine, la voleva proprio chiamare così, ma poi ha cambiato ideaRkomi:

Rocco Hunt: Il vero nome di Rocco Hunt è Rocco Pagliarulo.  “Hunt”, abbreviazione di “cacciatore” in inglese, simboleggia la sua determinazione e voglia di emergere nel mondo della musica. Inoltre, all’inizio della carriera usava il nome “Hunt MC”, poi abbreviato in Rocco Hunt per dare un tocco più internazionale.

Shablo: pseudonimo di Pablo Miguel Lombroni Capalbo. Ha scelto questo nome d’arte ispirandosi al termine “Chablo”, che nel gergo giovanile torinese significa “chiacchierone” o “parlatore”.

The Kolors: Le origini della band sono napoletane e i membri sono: Antonio “Stash” Fiordispino (voce, chitarra, basso, pianoforte, sintetizzatore, percussioni), Alex Fiordispino (batteria, percussioni) e Dario Iaculli (basso). Ma perché il frontman si chiama Stash e il gruppo The Kolors? In merito alla prima domanda, Fiordispino ha detto che in realtà quello utilizzato non è un soprannome ma un vero nome datogli dal padre che ha omaggiato un pezzo dei Pink Floyd. Rispetto alla seconda questione, il nome della band è data dall’unione di influenze musicali che he hanno determinato il genere.

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