Oceania 2 ha superato il film originale del 2016, raggiungendo 600 milioni di dollari globali in soli due weekend e avvicinandosi al miliardo. Ambientato tre anni dopo gli eventi del 56esimo classico, il sequel Disney vede Vaiana (Moana nell’originale) e il compagno di avventure Maui alla ricerca dell’isola sommersa di Motufetu che un tempo collegava l’oceano e che, ora, è tenuta nascosta dal Dio delle tempeste.
Insieme alla nostra impavida principessa polinesiana scopriamo sorprendenti creature mitologiche (con il ritorno del popolo di testine di cocco Kakamora) e animali marini reali come il gigantesco pesce blob color verde neon. Tuttavia, il suo character design cadaverico e imbronciato ha fatto storcere il naso a molti amanti della natura.
Lo Psychrolutes marcidus, ovvero il blobfish o pesce blob è noto come “l’animale più brutto del mondo”, ma questa fama è legata principalmente al suo aspetto fuori dal suo habitat naturale, quello da carcassa intendiamo. Quando viene pescato e portato in superficie, subisce traumi da decompressione che ne alterano drasticamente l’aspetto, facendolo apparire floscio, deforme e con un’espressione triste, quasi come se si stesse sciogliendo. Tuttavia, nel suo ambiente naturale, a circa 1000 metri di profondità vicino a Tasmania, Nuova Zelanda e Australia, il blobfish ha un aspetto molto diverso e adattato alla pressione abissale. Paradossalmente, è stato definito ancora più inquietante quando viene rapidamente portato a galla, poiché le variazioni di pressione possono deformarlo ulteriormente, accentuando la sua fama di “mostro marino”.









