Anora è una storia vera?

Dopo aver trionfato all’ultimo Festival di Cannes, arriva al cinema il film il superfavorito alla corsa degli Oscar 2025. Debutto mainstream del re degli indie movie Sean Baker, Anora racconta la storia d’amore tra una sex worker uzbeko-americana e il rampollo di un oligarca russo.

Il personaggio titolare è interpretato da Mikey Madison, fortemente, voluta dal regista dopo averla vista in C’era una volta a… Hollywood e Scream. Ottenuta la parte senza sottoporsi al provino, l’attrice ha imparato il russo, visitato locali di striptease e studiato l’accento di Brooklyn.

Di cos parla Anora

Ani, una prostituta 22enne di Brighton Beach, Brooklyn, lavora come spogliarellista in uno strip club di Manhattan. È qui che incontra Ivan, chiamato Vanya (interpretato da Mark Eydelshteyn), il figlio viziato di una famiglia di oligarchi russi. Quella che all’inizio è solo una relazione transazionale si trasforma rapidamente in un’intensa infatuazione reciproca, alimentata dalla passione e dall’impulsività tipiche della loro giovane età. Dopo pochi giorni, la coppia vola a Las Vegas e si sposa con una cerimonia sfavillante, senza nessun accordo prematrimoniale. La notizia del matrimonio raggiunge subito i genitori di Vanya in Russia, che reagiscono con indignazione all’idea che il figlio possa “svergognare” la famiglia sposando una “puttana”. Decidono quindi di intervenire, inviando Toros (Karren Karagulian), manager di Ani, con il compito di annullare il matrimonio. Toros, per portare a termine l’incarico, assolda alcuni scagnozzi per rintracciare Ani e Vanya e trascinarli in tribunale. Ma i due giovani innamorati resistono, provocando l’esasperazione e la frustrazione di tutti coloro che cercano di separarli.

Anora è una storia vera?

Sean Baker ha raccontato che l’idea per Anora è nata da una storia condivisa da un amico su una giovane coppia russo-americana, vittima di un rapimento legato a vicende familiari. Baker si è inoltre ispirato alla sua esperienza del 2000 e 2001 come montatore di video di matrimoni, molti dei quali di coppie russo-americane a New York.