Fumata bianca per Jude Law che si fa The Young Pope (da domani ore 21.15 su Sky Atlantic e Sky Cinema) per il premio Oscar Paolo Sorrentino, indossando la mitra di pontefice spietato ed edonista che la stampa a stelle e strisce ha, già, definito il “Frank Underwood con paramenti sacri”. L’ambiziosa serie in 10 episodi racconta la storia del fittizio Lenny Belardo, salito al soglio pontificio con il nome di Pio XIII: primo papa italoamericano della storia. Sfoglia la gallery con i segreti di Sua aitante Santità…
- Per prepararsi al ruolo di pontefice, Jude Law ha dovuto imparare il latino.
- Non potendo girare in Vaticano, sono stati utilizzati i saloni di Palazzo Venezia: costruito nel 1455 su commissione del cardinale veneziano Pietro Barbo che in seguito divenne papa con il nome di Paolo II.
- La facciata della Basilica di San Pietro è stata ricostruita a Cinecittà dalla scenografa Ludovica Ferrario.
- Il miracolo è stato, certamente, quello di ricreare la Cappella Sistina: affrescata negli studi di Cinecittà e costruita in scala 1:1.
- Per i Giardini Vaticani sono state utilizzate le location di Roma e dintorni come Villa Medici, Villa Doria Pamphili, l’Orto Botanico, l’Aventino e Villa Lante di Bagnaia, in provincia di Viterbo.
- I paramenti sacri sono stati cuciti dalle prodigiose mani dei costumisti Luca Canfora e Carlo Poggioli, i quali si sono appoggiati a una sartoria specializzata in vesti ecclesiastiche.
- Jude Law ha dichiarato, papale papale, che indossare quei barocchi parlamenti è stato sfiancante: tale era il peso che “sembrava di avere addosso due tappeti”.
- Anche la tiara papale era pesantissima, benché fosse costruita con materiale più leggero e non in metallo pieno come quelle indossate dai suoi veri predecessori.
- Diane Keaton aveva, già, preso i voti come Suor Mary 15 anni fa nella commedia satirica Sister Mary Explains It All.
- The Young Pope è costato 40 milioni di euro.



















