Reduce dall’incredibile esperimento di Boyhood che gli è valso Golden Globe e nomination all’Oscar, Richard Linklater se ne esce con Tutti vogliono qualcosa (da giovedì 16 in sala): l’operazione-nostalgia con protagonista Blake Jenner (l’ex Ryder di Glee) che, nel settembre 1980, approda al college del Texas tra sbronze da confraternita e goffi tentativi di abbordaggio, sulle note “elettriche” di un soundtrack a tutto volume. Ecco, quello che c’è da sapere sul sequel “spirituale” de La vita è un sogno, girato più di vent’anni fa…
- Il titolo originale del film è “Everybody Wants Some” (canzone tratta dall’album dei Van Halen “Women and Children First” pubblicato nel 1980), che tradotto suonerebbe “Tutti ne vogliono un po’”.
- La frase “Everybody Wants Some” è stata citata nel precedente “La vita è un sogno”, ambientato in un liceo nel Texas del 1976 e cui titolo originale “Dazed and Confused” (in riferimento alla canzone dei Led Zeppelin) viene pronunciato nel nuovo film.
- I protagonisti assistono a un concerto punk rock, dove la band suona la sigla de L’isola di Gilligan (1964-67): serie tv pluricitata nel precedente film, “La vita è un sogno” diretto nel 1993.
- Secondo Richard Linklater, il film è una “continuazione” di Boyhood (2014) che si apriva con la fanciullezza del protagonista per concludersi con l’iscrizione al college del bambino divenuto, ormai, un giovane uomo.
- Il gattaro che compare nel film è accreditato come Bernie Tiede: in riferimento al biopic Bernie diretto da Linklater nel 2011. In quella pellicola, Bernie ammazza un tizio e infila il corpo nel congelatore: qui, un gatto salta fuori dal frigorifero.
- Il college è, in realtà, la Texas State University di San Marcos dov’è stato girato parte del film.
- Tra i giocatori di baseball del college spicca Wyatt Russell: 29enne figlio di Kurt Russell e di Goldie Hawn.
- Il suo personaggio, Willoughby, possiede la collezione completa in Vhs di Ai confini della realtà; si tratta di una citazione alla serie culto degli anni 60, poiché l’episodio 30 s’intitola, proprio, Una sosta a Willoughby.
- Per dedicarsi, completamente, al progetto Linklater ha abbandonato la regia del reboot de L’ammiraglio è uno strano pesce (1964): film prodotto dalla Warner Bros che mescola animazione e live-action.
- Il film è stato girato con un budget di 10.000.000 di dollari.



















