Il 13 novembre 1940 debuttava nei cinema statunitensi Fantasia, un capolavoro senza tempo che unì musica classica e animazione in un’esperienza visiva rivoluzionaria. Inizialmente accolto con scarso successo commerciale, il film si è poi imposto come uno dei Classici Disney più audaci e influenti. Suddiviso in episodi, Fantasia ribaltò le regole dell’animazione tradizionale: non più immagini al servizio della musica, ma musica che guida le immagini, dando vita a un dialogo poetico tra suono e visione. Con il tempo, l’opera è stata riconosciuta come un punto di svolta nella storia del cinema d’animazione, ispirando generazioni di artisti. Il suo lascito è stato rinnovato nel 1999 con il sequel Fantasia 2000, che ha reinterpretato lo spirito originale con nuove tecniche e orchestrazioni. Celebriamo il terzo classico Disney in 11 curiosità: da primo film della storia con stereofonia Fantasound alle denunce incassate dagli Studios per la sequenza demoniaca, dalla sinfonia che scandalizzò per le nudità di centauri femmine a L’Apprendista Stregone nato come cortometraggio per rilanciare Topolino…
- 0- Con la direzione di storia del binomio Joe Grant-Dick Huemer e la supervisione di produzione di Ben Sharpsteen, Fantasia è il terzo Classico Disney. Il film è composto da otto segmenti animati impostati su pezzi di musica classica diretti da Leopold Stokowski, sette dei quali eseguiti dall’Orchestra di Filadelfia.
- 1-Nel 1936, Walt Disney riteneva che Topolino avesse bisogno di un aumento di popolarità. Decise, così, di inserire L’apprendista stregone: un cortometraggio animato basato sulla ballata di Johann Wolfgang von Goethe e impostata sul poema sinfonico di Paul Dukas, ispirato al racconto originale. Il concetto di combinare l’animazione alla musica classica era stato utilizzato fin dal 1928 nella serie Disney, Silly Symphonies.
- 2- Il nome di Yen Sid (il potente master di Topolino) è il nome di Disney letto al contrario: gli animatori gli conferirono il sopracciglio alzato ispirandosi, ironicamente, al loro boss.
- 3- All’epoca, vennero installate più di trenta casse acustiche in ogni sala cinematografica per ottenere una nuova esperienza del suono: quello stereofonico, ribattezzato “Fantasound” da J.N.A. Hawkins.
- 4- Sinfonia n. 6 “Pastorale” di Ludwig Van Beethoven fu l’episodio che maggiormente scandalizzò il pubblico a causa di alcune scene di nudità di centauri femmine e della rappresentazione (razzista) di una serva africana in parte umana e in parte asino. Nella versione definitiva e home video, la serva africana è stata eliminata ma rimangono altre due serve africane amazzoni in parte umana e in parte zebra.
- 5- Il demone Chernabog che appare in Una notte sul Monte Calvo di Modest Musorgskij prende vita nelle fattezze di Bela Lugosi. Ancora oggi, dopo 75 anni, la Disney riceve denunce da parte dei genitori a causa della mefistofelica sequenza.
- 6 – In realtà è un diretto riferimento a Mefisto del Faust (1926) di Murnau…
- …che subì l’influenza del belzebù de La stregoneria attraverso i secoli (Häxan) diretto dal danese, Benjamin Christensen, nel 1922.
- 7- Chernabog di Fantasia ha ispirato, a sua volta, il personaggio di Tenebra (Tim Curry) in Legend diretto da Ridley Scott nel 1985.
- 8- Le riprese della sequenza finale dell’Ave Maria di Schubert, con decine di matte painting (pittura di sfondi su lastre di vetro), sono state funestate da incidenti. La prima volta fu posto l’obbiettivo sbagliato sulla fotocamera che mostrò, non solo le opere d’arte, ma anche i tecnici in scena. Poi, fu il turno del terremoto che colpì il set “traballando” l’intero girato.
- 9- L’iconografia della celebre sequenza è ispirata al dipinto Chemin dans les arbres (1891) dell’artista francese Maurice Denis.
- 10- Budget stimato, 2.280.000 dollari. Con i suoi 124 minuti di lunghezza, Fantasia è il più lungo film d’animazione Disney.






















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