Il novello Martin Luther King protagonista di Selma, David Oyelowo, che concorre agli Oscar con una doppia candidatura (Miglior Film e Miglior Canzone “Glory”) non è entrato nella cinquina degli aspiranti al premio per Miglior Attore Protagonista e, dunque, si è preso la briga di schiararsi contro l’Academy discriminatoria che, a suo dire, conferisce l’ambita statuetta agli attori-afro, solo, se ridotti in schiavitù lasciando a mani vuote leader di colore: come il suo mentore pacifista e il Malcolm X di Denzel Washington, interpretato nel lontano 1992. Scopriamo se il pupillo di Ophra ha ragione, sfogliando la gallery degli schiavi per l’Oscar…
- Dorothy Dandridge candidata a Miglior Attrice non Protagonista per l’operaia circuita dall’aviazione Carmen Jones nel 1954: fu la terza persona afro a ricevere la nomination all’Oscar.
- Hattie McDaniel Miglior Attrice non Protagonista per Via col Vento nel 1940: fu la prima persona di colore a vincere l’Oscar, ricevuto per l’indimenticabile Mammy: governante brontolona di Miss Rossella.
- Sidney Poitier Miglior Attore Protagonista per I Gigli del Campo nel 1963: nel significativo ventaglio di ruoli cui attingere, in una prestigiosa carriera come la sua, l’Academy lo ha preferito nel bracciante al soldo delle monache.
- L’innocente Michael Clarke Duncan sul braccio della morte, candidato a Miglior Attore non Protagonista per Il Miglio Verde nel 1999.
- Octavia Spencer Miglior Attrice non Protagonista per The Help nel 2012: la domestica ghettizzata dalla sua padrona nell’America degli Anni Sessanta.
- Lupita Nyong’o Miglior Attrice non Protagonista 2014: confinata nella piantagione del suo aguzzino come giovane seviziata in 12 Anni Schiavo.
















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