31 film di Halloween da (ri)vedere a ottobre

Halloween si avvicina, e sapete cosa significa: è il momento perfetto per una’overdose di horror movies. Vampiri, serial killer, case stregate. Ottobre è il mese migliore per guardare film spaventosi, ma non tutti i film dell’orrore sono film di Halloween… e non tutti i film di Halloween sono spaventosi. Entriamo nella spooky season con la maratona del 31 ottobre con i 31 film horror (e non) da rispolverare.

Barbarian, il titolo dell’horror di Zach Cregger spiegato

Una tranquilla prenotazione su Airbnb si trasforma in un viaggio nell’orrore. Questa sera su Rai 4 arriva Barbarian, l’esordio da brivido di Zach Cregger: una sola notte in una casa apparentemente normale diventa un incubo fatto di corridoi sotterranei, stanze proibite e una presenza femminile che si muove nell’oscurità. Il successo al botteghino del recente Weapons deve molto ai sinistri richiami a questo film culto del 2022, che torna a gelare il sangue con i suoi segreti sepolti sotto il pavimento. Ma chi, o che cosa, è il «Barbarian»?

The Conjuring, la timeline definitiva di tutti i film dell’universo horror

Preparati, perché l’universo di The Conjuring non ha nessuna intenzione di lasciarti dormire sonni tranquilli. Dal 2013, la saga ha infestato i cinema con storie “vere” (o presunte tali) dei celebri cacciatori di fantasmi Ed e Lorraine Warren, interpretati da Patrick Wilson e Vera Farmiga: da L’evocazione al terrificante Il caso Enfield, fino a Per ordine del diavolo e all’ultimo Il rito finale. Così, dopo 4 film, 6 spin-off e un cortometraggio è il momento di mettere ordine. Ma attenzione: i brividi non finiscono qui. Dopo Annabelle e la suora più inquietante mai vista su uno schermo, i Warren stanno per bussare… alla porta di casa tua.

Frankenstein, i 10 migliori e i 5 peggiori adattamenti del classico di Mary Shelley

Frankenstein, l’attesissimo horror gotico di Guillermo del Toro, debutterà il 30 agosto a Venezia. Dopo l’anteprima, uscirà nelle sale selezionate il 22 ottobre e su Netflix dal 7 novembre, confermandosi come uno degli eventi cinematografici più attesi dell’anno. Il maestro del genere fantasy adatta il classico di Mary Shelley con Oscar Isaac nei bisturi di Victor Frankenstein, affiancato da Jacob Elordi in mostruose fattezze. Per il regista messicano, Frankenstein è il sogno di una vita, coltivato da oltre 25 anni e celebrato nella sua Bleak House. Nell’attesa di tremare al Festival del Cinema, i 10 migliori e i 5 peggiori adattamenti di Frankenstein…

Per una scena in stop-motion di Mercoledì 2 sono stati necessari otto mesi di minuziosa animazione delle marionette, fotogramma per fotogramma

Nella premiere di Mercoledì 2, Tim Burton ha realizzato una sequenza flashback in stop-motion, in bianco e nero, della durata di 90 secondi. Lo stile richiama il cortometraggio animato del 1982 Vincent (qui sotto), realizzato da Burton quando lavorava come animatore alla Disney, così come i suoi successivi classici d’animazione, tra cui Nightmare Before Christmas e La sposa cadavere. La scena racconta di un giovane genio della Nevermore Academy che costruisce un cuore meccanico ma viene distrutto da una sua stessa invenzione. La realizzazione ha richiesto otto mesi di lavoro.

Bring Her Back: Il rituale oscuro spiegato, finale e significato dell’horror dell’anno

L’horror dei fratelli Philippou ruota attorno a un misterioso rituale di resurrezione che apre le porte a un mondo soprannaturale più ampio, potenzialmente collegato al precedente Talk to Me. Entrambi i film, ambientati in Australia, trattano il dolore per la perdita e mostrano personaggi che, nel tentativo di riconnettersi con i defunti, ricorrono al soprannaturale, con conseguenze tragiche.

Ogni interpretazione del cast di 28 Anni Dopo, classificata

28 Anni Dopo ha portato alla luce alcune performance straordinarie da parte del suo cast di punta. Attesissimo terzo capitolo della saga cinematografica iniziata con 28 giorni dopo (2002) e proseguita con 28 settimane dopo (2007), lo zombi horror esplora com’è la vita su una piccola isola al largo della costa britannica, quasi trent’anni dopo il primo scoppio del virus della rabbia. Il regista Danny Boyle ha scelto un cast eterogeneo, unendo attori affermati, nuovi talenti e volti sconosciuti. È curioso osservare come le loro performance si confrontino, date le diverse esperienze e livelli di fama.