Stranger Things: 10 cose che ancora non hanno senso dopo il finale

Dopo quasi un decennio, Stranger Things è giunto alla conclusione con il finale di serie. L’ottavo episodio che ha chiuso la quinta e ultima stagione della serie sci-fi creata dai fratelli Matt e Ross Duffer per Netflix era uno degli eventi più attesi degli ultimi anni. Ma se da un lato ci sono state alcune cose del finale che abbiamo apprezzato, dall’altro ci ha lasciati con molte domande senza risposta e con diversi elementi che semplicemente non hanno alcun senso.

I 20 film che non vediamo l’ora di vedere nel 2026

È un momento più insolito e imprevedibile che mai per Hollywood, soprattutto alla luce dell’imminente accordo da miliardi di dollari che potrebbe cambiare l’industria per sempre: l’operazione di Netflix per acquisire Warner Bros. Per il momento, però, possiamo ancora celebrare il cinema, e non mancano storie originali, adattamenti e remake da attendere con grande curiosità nel prossimo anno. Ecco i film più attesi in uscita nel 2026.

Che cos’è l’Upside Down? Il wormhole in Stranger Things 5 spiegato

Dopo quasi un decennio di misteri, Stranger Things offre finalmente ai fan una spiegazione definitiva sull’enigmatico Upside Down, da sempre considerato una versione parallela e corrotta di Hawkins, popolata da mostri, liane letali ed entità malvagie come il Mind Flayer e Vecna. Gli episodi conclusivi svelano finalmente uno dei segreti più a lungo custoditi dai creatori Matt e Ross Duffer: l’Upside Down non è mai stato un semplice universo parallelo, ma un wormhole verso un’altra dimensione. Una rivelazione che cambia radicalmente la percezione dell’intera saga horror sci-fi e rende la minaccia più reale e pericolosa che mai. L’epico finale della serie Netflix sarà disponibile il 1º gennaio 2026, alle 2 del mattino, ora italiana.

Brigitte Bardot in 10 ruoli iconici

«BB», due lettere un mito. Brigitte Bardot, icona del cinema e paladina dei diritti degli animali, si è spenta all’età di 91 anni nella sua casa di Saint-Tropez, nel sud della Francia. A darne l’annuncio è stata la Fondazione Brigitte Bardot per la protezione degli animali, da lei stessa fondata e divenuta nel tempo uno dei pilastri dell’attivismo internazionale. Con Bardot scompare non solo una star del cinema, ma un simbolo culturale assoluto, capace di incarnare come nessun’altra la trasformazione morale, estetica e sociale della Francia del dopoguerra.

Non fu un treno a inaugurare il cinema: 130 anni dalla prima proiezione dei Lumière

Il 28 dicembre 1895, al Grand Café sul Boulevard des Capucines di Parigi, i Lumière mostrarono il Cinématographe e nove brevi film a un pubblico pagante. Nasceva ufficialmente il cinema. La leggenda racconta che alcuni spettatori, vedendo un treno avanzare verso di loro sullo schermo, fuggirono in preda al panico. Vero o no, poco importa. Quel che conta è che L’Arrivée d’un Train en Gare de La Ciotat non fu il primo film della storia, né il primo proiettato.