I dischi più attesi del 2026
Il 2026 potrebbe davvero segnare la fine di una lunga siccità pop. Parliamo di ritorni enormi: da Bruno Mars a Madonna passando per Harry Style fino ai BTS. Ecco, gli album più attesi dell’anno…
Il 2026 potrebbe davvero segnare la fine di una lunga siccità pop. Parliamo di ritorni enormi: da Bruno Mars a Madonna passando per Harry Style fino ai BTS. Ecco, gli album più attesi dell’anno…
Una battaglia dopo l’altra ha conquistato il premio come miglior commedia, oltre a quelli per la regia e la sceneggiatura di Paul Thomas Anderson e per l’interpretazione di Teyana Taylor come miglior attrice non protagonista. Timothée Chalamet ha vinto il premio come miglior attore in una commedia grazie alla sua performance in Marty Supreme, che uscirà nelle sale italiane il 22 gennaio. Sbanca la miniserie britannica Adolescence (Netflix) e nella categoria miglior serie drammatica trionfa The Pitt (disponibile in Italia su Now), mentre il premio per la miglior serie comedy è andato a The Studio, distribuita da Apple TV+. Ecco, tutti i vincitori (e come sono andate le nostre previsioni).
Una di famiglia – The Housemaid, diretto da Paul Feig (Un piccolo favore e il suo sequel) e scritto da Rebecca Sonnenshine, è un thriller psicologico pieno di colpi di scena che cambiano radicalmente il ritmo della storia quando viene finalmente svelata la vera motivazione di Nina nell’assumere Millie. Basato sul romanzo omonimo di Freida McFadden, il film segue Millie Calloway (Sydney Sweeney), una giovane donna disperata che accetta un lavoro come domestica per la ricca e sofisticata Nina Winchester (Amanda Seyfried) e suo marito Andrew (Brandon Sklenar).
Dieci anni dopo la sua morte, avvenuta il 10 gennaio 2016, David Bowie non dovrebbe essere semplicemente ricordato ma celebrato. Parlare di Bowie non significa elencarne i successi; significa tracciare mutamenti culturali. Ecco dieci fatti che aiutano a spiegare perché rimane una delle figure più decisive dell’arte moderna.
Il 10 gennaio 2016 il mondo perdeva David Bowie. La sua casa d’infanzia a Bromley, nel sud-est di Londra, dove l’artista scrisse una delle sue canzoni più iconiche, Space Oddity, aprirà al pubblico come “esperienza immersiva”.
I nostri pronostici sui vincitori della 83esima edizione dei Golden Globes, in consegna domenica 11 gennaio.
Paul Thomas Anderson ha raggiunto un enorme successo globale con Una battaglia dopo l’altra. Il film ha ottenuto 9 candidature ai Golden Globe 2026, il numero più alto dell’edizione, e ha stabilito un record alla 32ª edizione degli Actor Awards con 13 nomination. È considerato uno dei migliori film degli anni 2020 e del XXI secolo. PTA è l’unico regista ad aver vinto il premio per la miglior regia a Cannes, Berlino e Venezia e si è distinto per la capacità di passare con naturalezza tra generi e stili molto diversi.
Per il più grande sindacato di attori al mondo, sono il film Una battaglia dopo l’altra e la serie The Studio a dominare, rispettivamente, con 7 nomination record e 5 candidature. La 32ª edizione degli Actor Awards (un tempo nota come SAG Awards) verrà trasmessa il prossimo 1° marzo su Netflix.
David Bowie aveva spesso esplorato la morte attraverso i suoi personaggi e reinterpretazioni. Uscito l’8 gennaio 2016, giorno del suo 69° compleanno, Blackstar fu seguito due giorni dopo dalla sua scomparsa. Il 25° album dell’immenso artista inglese è un equilibrio tra oscurità e speranza, celebrando la vita e allo stesso tempo fungendo da addio consapevole, un’opera d’arte profonda che continua a emozionare.
Ai Critics Choice Awards Una battaglia dopo l’altra, commedia sovversiva sulla politica radicale, ha trionfato come miglior film, vincendo anche miglior regia e miglior sceneggiatura adattata per Paul Thomas Anderson. Frankenstein di Guillermo del Toro e Sinners hanno guidato il palmarès con quattro premi ciascuno: il primo ha brillato nei comparti tecnici e con Jacob…