Lo humor come chiave della potenza drammatica de Il petroliere

Il Petroliere permise a Paul Thomas Anderson di consacrarsi tra i migliori registi della sua generazione. Ai Premi Oscar 2008 l’epico dramma ispirato al romanzo di Upton Sinclair ottenne otto nomination, vincendo quelle per il miglior attore e per la miglior fotografia (Robert Elswit). La gigantesca performance di Daniel Day-Lewis, premiata con la statuetta delle tre ricevute in carriera, è universalmente considerata tra le più complesse ed intense della storia del cinema.

Giurato numero 2, il finale del film di Clint Eastwood (spiegato)

Nel 2024, Clint Eastwood ha realizzato quello che si è rivelato un successo inaspettato: un film che avrebbe potuto — e forse dovuto — ricevere molta più attenzione. Giurato numero 2 è puro Eastwood, e dimostra che la leggenda del cinema, a 94 anni, è ancora in piena forma. Il 42º (e probabilmente ultimo) film del regista è un intenso thriller legale che cattura lo spettatore con la storia di un uomo chiamato a far parte di una giuria in un processo in cui potrebbe essere proprio lui il vero colpevole. Ma è anche una riflessione sul sistema giudiziario americano e sul concetto stesso di giustizia. Ecco, il finale ambiguo spiegato…

Together, il finale del body horror con Allison Brie e Dave Franco (spiegato)

C’è chi dice che l’amore sia un legame invisibile, un filo rosso che unisce due anime. Nel caso di Together, il filo è fatto di carne, tendini e liquidi corporei. Il film d’esordio di Michael Shanks, venduto a Neon per l’esorbitante cifra di 17 milioni di dollari dopo il trionfo a Sundance, è una lettera d’amore scritta con sangue coagulato e umorismo nero, un’analisi viscerale (in tutti i sensi) della dipendenza affettiva trasformata in incubo fisico.

9 incredibili curiosità su Tron

Tron: Ares, terzo capitolo del franchise scritto e diretto da Steven Lisberger, prosegue l’universo sci-fi puntando più sulla nostalgia che sull’innovazione. Il film originale, con protagonista Jeff Bridges è considerato un cult, il primo a concentrarsi sulla realtà virtuale e a fare grande uso della computer grafica, ottenendo due candidature agli Oscar 1983 e il primo sonoro Disney interamente in Dolby Stereo.

Chi era Hind Rajab?

Continua a imporsi con forza nelle sale italiane La voce di Hind Rajab, il film della regista tunisina Kaouther Ben Hania che ha sconvolto l’ultimo Festival di Venezia, vincendo il Leone d’argento, il secondo premio più importante assegnato dalla giuria presieduta da Alexander Payne. Distribuito da I Wonder Pictures, il film è nei cinema solo in lingua originale con sottotitoli, scelta voluta dalla regista per un motivo essenziale: farci ascoltare la vera voce della piccola Hind Rajab, la bambina palestinese di sei anni la cui storia ha fatto il giro del mondo.