Oscar 2026, 14 film che potrebbero vincere nella categoria principale

Le 14 pellicole che puntano alla statuetta per il miglior film secondo Scarlet Blvd. Il 16 dicembre 2025, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ufficializzerà le shortlist dalle quali emergeranno le cinque nomination, che verranno poi annunciate il 22 gennaio 2026 in attesa di assegnare gli Oscar nella cerimonia di consegna del Dolby Theatre di Los Angeles, domenica 15 marzo 2026.

Mamma, ho perso l’aereo: 5 dettagli nascosti che solo i veri fan conoscono

Il 10 novembre 1990, arrivava nelle Mamma, ho perso l’aereo. Diretto da Chris Columbus e scritto e prodotto dal geniale John Hughes, il film con Macaulay Culkin è diventato un classico intramontabile, capace di unire generazioni e di reinventare ogni anno la magia del Natale. A prima vista, può sembrare una semplice commedia per famiglie, ma a un’analisi più attenta rivela una cura straordinaria per i dettagli. Molti fan, rivedendo il film ogni anno, scoprono sempre qualcosa di nuovo. Anche, oggi, 35 anni dopo.

Tutti i film di Predator, dal peggiore al migliore

Dopo quasi quarant’anni, il franchise di Predator è ancora vivo e vegeto — e non ha nessuna intenzione di andare in pensione. Nato a metà degli anni ’80 dalla mente dei fratelli Jim e John Thomas, due geek della fantascienza con un debole per le cacce intergalattiche, il mostro con i dreadlocks ha ormai generato sette film, due crossover con Alien e un’infinita galassia di fumetti, videogiochi, action figure e gadget di ogni tipo. Cambia l’ambientazione, cambiano gli umani di turno, ma il cuore resta sempre lo stesso: un guerriero alieno supertecnologico a caccia della preda più pericolosa. Con visori termici, mimetizzazione ottica e una vasta gamma di artiglieria, Predator arriva, osserva… e inizia la caccia. A volte viene sulla Terra, altre volte ci trascina nel suo inferno tropicale. E ogni tanto spunta pure un xenomorfo…

Del Toro reinventa Frankenstein e il risultato si sposa alla perfezione con un altro film horror

Il Frankenstein di Guillermo del Toro introduce una profonda dimensione romantica e tragica, intrecciando amore e mostruosità in una storia gotica di desiderio e dolore. Questa visione richiama la reinterpretazione di Nosferatu di Robert Eggers: due horror visivamente potenti, segnati da violenza e passione, che esplorano la fragilità umana attraverso amori impossibili e sensualità proibita. Entrambi trasformano il classico orrore in una riflessione moderna sull’amore, la colpa e la condanna della società verso i “mostri”.

Clint Eastwood è un re del western, ma ha realizzato un capolavoro thriller noir

«Ci perdoni» John Wayne, ma Clint Eastwood è senza dubbio la figura più influente del genere western. Lo abbiamo amato nel poncho de «L’uomo senza nome» nella mitologica trilogia di Sergio Leone, interpretazione che da sola rese i western all’italiana famosi in tutto il mondo. Tuttavia, Eastwood non si è limitato a recitare: una volta passato dietro la macchina da presa, ha diretto alcuni dei più grandi western della storia, creando classici come Gli spietati ma la sua filmografia va ben oltre i pistoleri. Nel 2003, ha diretto Mystic River, considerato uno dei più grandi thriller noir di tutti i tempi e forse il suo capolavoro assoluto.

Il labirinto del fauno (e i cinque minuti più straordinari mai girati da Guillermo Del Toro)

Guillermo Del Toro è il re dell’horror fantastico contemporaneo, e il suo dark fantasy bellico del 2006, Il labirinto del fauno, vincitore di numerosi premi, rimane la sua opera magna. Ambientato poco dopo la Guerra Civile Spagnola, nei primi anni della dittatura franchista, si ispira alle fiabe ed è, in parte, una versione contorta di Alice nel Paese delle Meraviglie, combinando il fantastico con la brutalità della guerra.