BAFTA 2026, tutte le nomination

Il duello tra One Battle After Another di Paul Thomas Anderson e Sinners di Ryan Coogler approda nel Regno Unito, con entrambi i film di WB in testa alle nomination dei BAFTA Film Awards. Il primo guida con 14 candidature, eguagliando alcuni dei titoli più nominati nella storia degli Oscar britannici, mentre il secondo segue con 13 nomination, stabilendo il record per un film diretto da un regista nero.

Da attore ad atleta: come Timothée Chalamet si è preparato a diventare un campione di ping-pong in Marty Supreme

Per il suo ruolo della svolta, quello del diciassettenne Elio in Chiamami col tuo nome, Timothée Chalamet ha imparato l’italiano e a suonare pianoforte e chitarra. L’anno scorso, per incarnare Bob Dylan in A Complete Unknown, ha imbracciato di nuovo lo strumento a sei corde, ha preso confidenza con l’armonica e non sono mancate lezioni di canto. Entrambi i ruoli gli sono valsi una nomination agli Oscar. Adesso, punta con forza alla sua terza candidatura con Marty Supreme della A24, dove interpreta un giocatore di ping-pong con grandi ambizioni. Anche in questo caso, la preparazione è stata intensa: il giovane attore si è allenato per portare la sua performance sportiva ai massimi livelli.

Golden Globe 2026, tutti i vincitori (e come sono andate le nostre previsioni)

Una battaglia dopo l’altra ha conquistato il premio come miglior commedia, oltre a quelli per la regia e la sceneggiatura di Paul Thomas Anderson e per l’interpretazione di Teyana Taylor come miglior attrice non protagonista. Timothée Chalamet ha vinto il premio come miglior attore in una commedia grazie alla sua performance in Marty Supreme, che uscirà nelle sale italiane il 22 gennaio. Sbanca la miniserie britannica Adolescence (Netflix) e nella categoria miglior serie drammatica trionfa The Pitt (disponibile in Italia su Now), mentre il premio per la miglior serie comedy è andato a The Studio, distribuita da Apple TV+. Ecco, tutti i vincitori (e come sono andate le nostre previsioni).

Björn Andrésen, addio al «ragazzo più bello del mondo»

Ci ha lasciati a 70 anni Björn Andrésen, l’attore svedese che nel 1971 incantò il pianeta con il volto angelico di Tadzio in Morte a Venezia, il capolavoro di Luchino Visconti. Divenuto un’icona adolescenziale – ben prima di DiCaprio e di Chalamet – «il ragazzo più bello del mondo» fu però travolto dal peso di quel successo precoce, vivendo un’esistenza segnata da tormenti e fragilità.

Com Jeremy Allen White è diventato Springsteen

Jeremy Allen White, già star pluripremiata di The Bear, torna al cinema con Springsteen: Liberami dal Nulla, nei denim sgualciti di Bruce Springsteen. Diretto da Scott Cooper, il biopic racconta la nascita di Nebraska, l’album più intimo e oscuro del Boss. Per trovare la voce giusta, l’attore sex symbol ha lavorato con il vocal coach di Austin Butler in Elvis. Le prime recensioni parlano di un’interpretazione sorprendentemente autentica, più ispirata che imitata.