L’horror fa il botto agli Oscar 2026
Quest’anno il genere horror celebra 130 anni sul grande schermo, e il sangue è sceso intenso sul red carpet mentre l’horror dominava la cerimonia degli Oscar 2026, in una notte destinata a entrare nella storia.
Quest’anno il genere horror celebra 130 anni sul grande schermo, e il sangue è sceso intenso sul red carpet mentre l’horror dominava la cerimonia degli Oscar 2026, in una notte destinata a entrare nella storia.
Scopri tutti i titoli che hanno trionfato nella notte più importante di Hollywood: alcuni sono ancora in sala.
Sean Penn non era presente al Dolby Theatre di Los Angeles durante la cerimonia degli Academy Awards 2026 di domenica sera, quando è diventato il quarto uomo nella storia a vincere tre Oscar per la recitazione, conquistando il premio come miglior attore non protagonista per la sua interpretazione del villain in One Battle After Another.
Una Battaglia dopo l’altra trionfa con 6 statuette, Sinners segue con 4 incluso il premio per Michael B. Jordan.
Gli Oscar 2026 hanno già conquistato un titolo da prima pagina prima ancora che venga annunciato un vincitore: Sinners è il film più nominato nella storia degli Academy Awards, con ben 16 candidature. La 98ª edizione degli Oscar si terrà domani sera al Dolby Theatre di Los Angeles, condotta da Conan O’Brien. In Italia la…
I pronostici di Scarlet Blvd per la 98esima edizione dei Premi Oscar che saranno assegnati la notte del 15 marzo a Los Angeles.
Michael B. Jordan è ormai iconico nel doppio ruolo de I Peccatori: l’horror d’epoca di Ryan Coogler in pole position agli Oscar con un record di 16 candidature. Interpreta due gemelli, Smoke e Stack, che tornano nel Mississippi degli anni ’30 solo per trovarlo infestato dai vampiri. Calarsi nei panni di due omozigoti non è un compito semplice; quindi, l’attore si è diviso tra una coppia di gemelli reali, un fratello di sangue e tecnologia d’avanguardia.
Il 15 marzo, 10 titoli si sfideranno per l’Oscar al Miglior Film. Tra i nomi in gara figurano gli emotivamente devastanti Hamnet e Train Dreams, il period vampiresco Sinners, gli adrenalinici drammi sportivi Marty Supreme e F1, il sovversivo e avvincente Una battaglia dopo l’altra, il candidato brasiliano L’agente segreto, quello norvegese Sentimental Value, il gotico Frankenstein e il folle Bugonia. Ecco, dunque, la nostra classifica dei 10 film candidati alla statuetta principale. Che ne pensate?
Il 1° marzo a Los Angeles si è tenuta la 32ª edizione degli Actor Awards (ex SAG Awards), condotta da Kristen Bell e trasmessa da Netflix. Tra le serie ha trionfato The Studio, produzione Apple+ di Seth Rogen. Al cinema si è imposto Sinners – I peccatori, con Michael B. Jordan premiato come Miglior attore protagonista, mentre Jessie Buckley ha vinto come Migliore attrice per Hamnet di Chloé Zhao. In TV doppio riconoscimento per The Pitt, mentre Owen Cooper è stato premiato per la miniserie Adolescence.
Il thriller politico di Paul Thomas Anderson, One Battle After Another, ha conquistato sei premi ai BAFTA Film Awards di domenica, mentre il vampire period drama Sinners di Ryan Coogler ne ha ottenuti tre, stabilendo un record per il maggior numero di riconoscimenti assegnati a un film diretto da un regista nero. Ma il colpo di scena della serata è arrivato con I Swear di Kirk Jones, una biopic dramedy sulla sindrome di Tourette che ha conquistato platea e addetti ai lavori. Il fim britannico ha infilato tre vittorie: due votate dall’industria e una dal pubblico. Standing ovation e sguardi increduli per Robert Aramayo, che si è portato a casa due statuette — Rising Star e miglior attore — in una categoria piena di pesi massimi. A completare il tris di I Swear, il premio per il miglior casting. Una notte da ricordare.