Michael B. Jordan e il doppio ruolo in Sinners: tra gemelli veri, un fratello di sangue e tecnologia avanzata

Michael B. Jordan è ormai iconico nel doppio ruolo de I Peccatori: l’horror d’epoca di Ryan Coogler in pole position agli Oscar con un record di 16 candidature. Interpreta due gemelli, Smoke e Stack, che tornano nel Mississippi degli anni ’30 solo per trovarlo infestato dai vampiri. Calarsi nei panni di due omozigoti non è un compito semplice; quindi, l’attore si è diviso tra una coppia di gemelli reali, un fratello di sangue e tecnologia d’avanguardia.

Ranko tutti i 10 film nominati al Premio Oscar 2026 per il miglior film

Il 15 marzo, 10 titoli si sfideranno per l’Oscar al Miglior Film. Tra i nomi in gara figurano gli emotivamente devastanti Hamnet e Train Dreams, il period vampiresco Sinners, gli adrenalinici drammi sportivi Marty Supreme e F1, il sovversivo e avvincente Una battaglia dopo l’altra, il candidato brasiliano L’agente segreto, quello norvegese Sentimental Value, il gotico Frankenstein e il folle Bugonia. Ecco, dunque, la nostra classifica dei 10 film candidati alla statuetta principale. Che ne pensate?

Tutti i vincitori degli Actor Awards 2026 (sì, i Sag Awards adesso si chiamano così)

Il 1° marzo a Los Angeles si è tenuta la 32ª edizione degli Actor Awards (ex SAG Awards), condotta da Kristen Bell e trasmessa da Netflix. Tra le serie ha trionfato The Studio, produzione Apple+ di Seth Rogen. Al cinema si è imposto Sinners – I peccatori, con Michael B. Jordan premiato come Miglior attore protagonista, mentre Jessie Buckley ha vinto come Migliore attrice per Hamnet di Chloé Zhao. In TV doppio riconoscimento per The Pitt, mentre Owen Cooper è stato premiato per la miniserie Adolescence.

Bafta 2026, i vincitori

Il thriller politico di Paul Thomas Anderson, One Battle After Another, ha conquistato sei premi ai BAFTA Film Awards di domenica, mentre il vampire period drama Sinners di Ryan Coogler ne ha ottenuti tre, stabilendo un record per il maggior numero di riconoscimenti assegnati a un film diretto da un regista nero. Ma il colpo di scena della serata è arrivato con I Swear di Kirk Jones, una biopic dramedy sulla sindrome di Tourette che ha conquistato platea e addetti ai lavori. Il fim britannico ha infilato tre vittorie: due votate dall’industria e una dal pubblico. Standing ovation e sguardi increduli per Robert Aramayo, che si è portato a casa due statuette — Rising Star e miglior attore — in una categoria piena di pesi massimi. A completare il tris di I Swear, il premio per il miglior casting. Una notte da ricordare.