Stranger Things: 10 cose che ancora non hanno senso dopo il finale

Dopo quasi un decennio, Stranger Things è giunto alla conclusione con il finale di serie. L’ottavo episodio che ha chiuso la quinta e ultima stagione della serie sci-fi creata dai fratelli Matt e Ross Duffer per Netflix era uno degli eventi più attesi degli ultimi anni. Ma se da un lato ci sono state alcune cose del finale che abbiamo apprezzato, dall’altro ci ha lasciati con molte domande senza risposta e con diversi elementi che semplicemente non hanno alcun senso.

Che cos’è l’Upside Down? Il wormhole in Stranger Things 5 spiegato

Dopo quasi un decennio di misteri, Stranger Things offre finalmente ai fan una spiegazione definitiva sull’enigmatico Upside Down, da sempre considerato una versione parallela e corrotta di Hawkins, popolata da mostri, liane letali ed entità malvagie come il Mind Flayer e Vecna. Gli episodi conclusivi svelano finalmente uno dei segreti più a lungo custoditi dai creatori Matt e Ross Duffer: l’Upside Down non è mai stato un semplice universo parallelo, ma un wormhole verso un’altra dimensione. Una rivelazione che cambia radicalmente la percezione dell’intera saga horror sci-fi e rende la minaccia più reale e pericolosa che mai. L’epico finale della serie Netflix sarà disponibile il 1º gennaio 2026, alle 2 del mattino, ora italiana.

Ranko tutti i film di Avatar, quale è il più bello dei tre?

Avatar: Fuoco e Cenere ha esordito molto bene al box office globale con 345 milioni di dollari nel primo weekend, raggiungendo rapidamente il 17° posto tra i film più redditizi del 2025. Nonostante l’alto budget, che impone un pareggio intorno al miliardo, potrebbe arrivare fino a 1,7 miliardi di incassi totali, entrando nella Top 10 di sempre, anche se il successo a lungo termine è ancora da verificare. Il franchise di Avatar è attualmente composto da una trilogia, ma quale dei blockbuster di fantascienza diretti da James Cameron è il migliore?

Tutti i film di Predator, dal peggiore al migliore

Dopo quasi quarant’anni, il franchise di Predator è ancora vivo e vegeto — e non ha nessuna intenzione di andare in pensione. Nato a metà degli anni ’80 dalla mente dei fratelli Jim e John Thomas, due geek della fantascienza con un debole per le cacce intergalattiche, il mostro con i dreadlocks ha ormai generato sette film, due crossover con Alien e un’infinita galassia di fumetti, videogiochi, action figure e gadget di ogni tipo. Cambia l’ambientazione, cambiano gli umani di turno, ma il cuore resta sempre lo stesso: un guerriero alieno supertecnologico a caccia della preda più pericolosa. Con visori termici, mimetizzazione ottica e una vasta gamma di artiglieria, Predator arriva, osserva… e inizia la caccia. A volte viene sulla Terra, altre volte ci trascina nel suo inferno tropicale. E ogni tanto spunta pure un xenomorfo…

Cosa aspettarsi da Pluribus, la nuova serie di Vince Gilligan (creatore di Breaking Bad)

Pluribus, la nuova serie Apple TV di Vince Gilligan con Rhea Seehorn, racconta un’apocalisse insolita: il mondo finisce, ma tutti sono incredibilmente felici — tranne la scrittrice Carol Sturka. In un’atmosfera surreale e inquieta, Carol cerca di capire perché solo lei sembra immune a questa felicità collettiva. Gilligan, dopo Breaking Bad e Better Call Saul, torna alla fantascienza con una storia che unisce ironia, dolore e riflessione sul senso della felicità. Girata tra New Mexico e Canarie, la serie è un viaggio psicologico e visivo nell’animo umano.

9 incredibili curiosità su Tron

Tron: Ares, terzo capitolo del franchise scritto e diretto da Steven Lisberger, prosegue l’universo sci-fi puntando più sulla nostalgia che sull’innovazione. Il film originale, con protagonista Jeff Bridges è considerato un cult, il primo a concentrarsi sulla realtà virtuale e a fare grande uso della computer grafica, ottenendo due candidature agli Oscar 1983 e il primo sonoro Disney interamente in Dolby Stereo.