Bafta 2026, i vincitori

Il thriller politico di Paul Thomas Anderson, One Battle After Another, ha conquistato sei premi ai BAFTA Film Awards di domenica, mentre il vampire period drama Sinners di Ryan Coogler ne ha ottenuti tre, stabilendo un record per il maggior numero di riconoscimenti assegnati a un film diretto da un regista nero. Ma il colpo di scena della serata è arrivato con I Swear di Kirk Jones, una biopic dramedy sulla sindrome di Tourette che ha conquistato platea e addetti ai lavori. Il fim britannico ha infilato tre vittorie: due votate dall’industria e una dal pubblico. Standing ovation e sguardi increduli per Robert Aramayo, che si è portato a casa due statuette — Rising Star e miglior attore — in una categoria piena di pesi massimi. A completare il tris di I Swear, il premio per il miglior casting. Una notte da ricordare.

BAFTA 2026, tutte le nomination

Il duello tra One Battle After Another di Paul Thomas Anderson e Sinners di Ryan Coogler approda nel Regno Unito, con entrambi i film di WB in testa alle nomination dei BAFTA Film Awards. Il primo guida con 14 candidature, eguagliando alcuni dei titoli più nominati nella storia degli Oscar britannici, mentre il secondo segue con 13 nomination, stabilendo il record per un film diretto da un regista nero.

Golden Globe 2026, tutti i vincitori (e come sono andate le nostre previsioni)

Una battaglia dopo l’altra ha conquistato il premio come miglior commedia, oltre a quelli per la regia e la sceneggiatura di Paul Thomas Anderson e per l’interpretazione di Teyana Taylor come miglior attrice non protagonista. Timothée Chalamet ha vinto il premio come miglior attore in una commedia grazie alla sua performance in Marty Supreme, che uscirà nelle sale italiane il 22 gennaio. Sbanca la miniserie britannica Adolescence (Netflix) e nella categoria miglior serie drammatica trionfa The Pitt (disponibile in Italia su Now), mentre il premio per la miglior serie comedy è andato a The Studio, distribuita da Apple TV+. Ecco, tutti i vincitori (e come sono andate le nostre previsioni).

Tutti i 10 film di Paul Thomas Anderson, dal peggiore al migliore

Paul Thomas Anderson ha raggiunto un enorme successo globale con Una battaglia dopo l’altra. Il film ha ottenuto 9 candidature ai Golden Globe 2026, il numero più alto dell’edizione, e ha stabilito un record alla 32ª edizione degli Actor Awards con 7 nomination. È considerato uno dei migliori film degli anni 2020 e del XXI secolo. PTA è l’unico regista ad aver vinto il premio per la miglior regia a Cannes, Berlino e Venezia e si è distinto per la capacità di passare con naturalezza tra generi e stili molto diversi.

Lo humor come chiave della potenza drammatica de Il petroliere

Il Petroliere permise a Paul Thomas Anderson di consacrarsi tra i migliori registi della sua generazione. Ai Premi Oscar 2008 l’epico dramma ispirato al romanzo di Upton Sinclair ottenne otto nomination, vincendo quelle per il miglior attore e per la miglior fotografia (Robert Elswit). La gigantesca performance di Daniel Day-Lewis, premiata con la statuetta delle tre ricevute in carriera, è universalmente considerata tra le più complesse ed intense della storia del cinema.

Una battaglia dopo l’altra, 5 frasi già iconiche

Paul Thomas Anderson torna con l’acclamato “Una battaglia dopo l’altra”, reduce da un debutto al botteghino di 22,4 milioni di dollari. Il regista e sceneggiatore culto realizza un raro film ambientato nel presente, intrecciando temi legati all’attuale scenario politico con arguzia tagliente e una storia toccante su un padre che cerca di riportare a casa la figlia. La dark comedy alterna battute esilaranti a momenti di pura tensione, offrendo un’opera completa che fonde azione, dramma, suspense e umorismo — tutti elementi rappresentati nelle frasi più memorabili qui sotto.